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Art. 47 D.P.R. n. 639/70

14 provvedimenti

Decadenza TFR INPS: Il Silenzio dell’Ente non Salva il Diritto
Un Lavoratore ha chiesto all'INPS il pagamento del TFR tramite il Fondo di Garanzia. L'INPS non ha risposto. Il Lavoratore ha avviato una causa, ma i giudici hanno dichiarato la decadenza TFR INPS dal suo diritto. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione. Ha stabilito che il termine annuale per agire in giudizio decorre anche se l'INPS non risponde espressamente, partendo dalla scadenza del termine massimo previsto per il procedimento amministrativo. La decadenza è rilevabile d'ufficio. Il Lavoratore ha perso la causa e dovrà pagare le spese legali.
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Assegni familiari: guida alla legittimazione passiva
La Corte di Cassazione ha chiarito che, in tema di assegni familiari, non sussiste un litisconsorzio necessario tra datore di lavoro e INPS. Se il datore ha già provveduto al conguaglio totale delle somme con l'istituto previdenziale, egli resta l'unico soggetto passivamente legittimato. In tale scenario, la rinuncia all'azione verso il datore comporta il rigetto della domanda contro l'INPS.
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Decadenza triennale pensione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33809/2023, ha stabilito che la decadenza triennale pensione si applica alle richieste di riliquidazione presentate dopo l'entrata in vigore della normativa del 2011. La Corte ha annullato la decisione di merito che negava l'applicazione del termine, chiarendo che questo decorre dal 6 luglio 2011 per i trattamenti pensionistici anteriori. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Ricalcolo pensione per errore nei contributi: la guida
Un pensionato ha ottenuto il ricalcolo della pensione dopo aver dimostrato un errore nel conteggio dei contributi settimanali da parte dell'ente previdenziale. La Corte d'Appello ha riformato la decisione di primo grado, che aveva erroneamente rigettato la domanda, riconoscendo il diritto del ricorrente a un assegno più alto e al pagamento degli arretrati. La sentenza chiarisce che un semplice errore di calcolo è sufficiente per richiedere la riliquidazione, anche quando l'ente stesso riconosce parzialmente l'errore in corso di causa.
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Domanda amministrativa: quando è valida per l’azione?
La Corte d'Appello di Lecce ha chiarito che la domanda amministrativa, necessaria per avviare una causa previdenziale, deve necessariamente precedere il deposito del ricorso giudiziale. In un caso relativo a assegni familiari, la Corte ha dichiarato improponibile l'azione di un lavoratore poiché la sua istanza all'ente era stata inviata lo stesso giorno del ricorso, non potendosi quindi considerare 'preventiva'. La sentenza sottolinea inoltre l'importanza dei termini di decadenza.
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Massimale pensionabile spettacolo: la Cassazione decide
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha richiesto la riliquidazione della sua pensione, sostenendo la non applicabilità del massimale di retribuzione giornaliera alla "quota B". Sebbene la Corte d'Appello avesse accolto la sua tesi, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con l'ordinanza in esame, la Suprema Corte ha stabilito che il massimale pensionabile spettacolo rimane pienamente in vigore anche per i contributi versati dopo il 1° gennaio 1993, poiché non è stato tacitamente abrogato dalle riforme successive e rappresenta un elemento essenziale per bilanciare il sistema previdenziale, complessivamente più favorevole, di questa categoria.
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Decadenza benefici amianto: la Cassazione conferma
Un lavoratore ha richiesto il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione all'amianto. La sua domanda è stata respinta per intervenuta decadenza. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo che il termine triennale di decadenza per i benefici amianto inizia a decorrere trascorsi 300 giorni dalla domanda amministrativa, anche in assenza di un provvedimento esplicito da parte dell'ente previdenziale. La Corte ha inoltre specificato che tale decadenza colpisce l'intero diritto alla rivalutazione e non i singoli ratei pensionistici.
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Decadenza benefici amianto: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto della domanda di due lavoratori per i benefici amianto. La decisione si fonda sulla decadenza dall'azione giudiziaria, un termine perentorio che, secondo la Corte, non può essere interrotto da una successiva domanda amministrativa. La sentenza chiarisce che la decadenza benefici amianto è rilevabile d'ufficio dal giudice in ogni stato del processo, a meno che non si sia formato un giudicato specifico sul punto.
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Decadenza pensione: quando inizia a decorrere?
La Corte di Cassazione ha chiarito un punto cruciale sulla decadenza pensione. In caso di ricalcolo di una prestazione previdenziale riconosciuta solo in parte, il termine triennale per agire in giudizio decorre dal momento del riconoscimento parziale e non da una successiva domanda amministrativa. La Corte ha stabilito il principio della "decadenza mobile triennale", secondo cui l'azione giudiziaria salva i ratei di pensione maturati nel triennio anteriore alla domanda, mentre quelli precedenti sono prescritti, rendendo irrilevante la procedura amministrativa intermedia ai fini del calcolo della decadenza.
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Decadenza triennale pensione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 27582/2025, ha stabilito che la decadenza triennale pensione, introdotta nel 2011, si applica anche ai diritti maturati in precedenza. Contrariamente a quanto deciso dalla Corte d'Appello, il termine decorre dall'entrata in vigore della norma. La decadenza non estingue il diritto, ma limita il recupero dei ratei a quelli dell'ultimo triennio precedente l'azione legale. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Pensione con contributi esteri: calcolo del minimo
La Corte di Cassazione ha stabilito che, nel calcolo di una pensione con contributi esteri, l'importo minimo garantito dalla legge italiana deve essere proporzionato ai soli anni di contribuzione versati in Italia. I contributi versati all'estero sono utili per maturare il diritto alla pensione (totalizzazione), ma non per determinare la misura del trattamento minimo italiano.
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Pensione lavoratori spettacolo: limiti quota B confermati
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha richiesto il ricalcolo della propria pensione, sostenendo che il limite massimo di retribuzione giornaliera per la cosiddetta "quota B" non fosse più in vigore. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione di merito, ha stabilito che tale limite è ancora applicabile. Inoltre, ha affermato che la decadenza triennale per le azioni giudiziarie si applica anche ai trattamenti pensionistici maturati prima del 6 luglio 2011, data di entrata in vigore della norma che ha introdotto tale termine.
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Prescrizione Fondo Garanzia INPS: la notifica decide
La Corte di Cassazione chiarisce la differenza tra decadenza e prescrizione Fondo Garanzia INPS. Mentre per la decadenza vale il termine di 300 giorni per l'esaurimento del procedimento amministrativo, la prescrizione annuale, che riprende a decorrere dopo tale periodo, si interrompe solo con la notifica del ricorso giudiziale all'ente, non con il mero deposito. Un ricorso notificato oltre l'anno dalla fine della sospensione è prescritto.
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Decadenza ratei pensione: la Cassazione chiarisce
Annullando una decisione della Corte d'Appello, la Suprema Corte ha chiarito due punti cruciali sulle pensioni dei lavoratori dello spettacolo. Ha confermato la validità di uno specifico massimale retributivo giornaliero per il calcolo della cosiddetta "quota B" della pensione. Inoltre, ha ribadito che la decadenza ratei pensione di tre anni si applica alle richieste di arretrati, ma solo per le somme maturate oltre il triennio precedente l'azione legale, salvaguardando il diritto alla pensione stessa.
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