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Art. 47-bis D.P.R. n. 639 del 1970

5 provvedimenti

Riliquidazione della pensione: sì al ricalcolo ma addio arretrati
Un pensionato ha richiesto all'INPS la riliquidazione della pensione per includere voci retributive precedentemente escluse. Dopo il rifiuto, ha proposto ricorso giudiziale. La Corte d'Appello ha accolto la domanda escludendo la decadenza. L'INPS ha fatto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente, chiarendo che la decadenza triennale introdotta nel 2011 si applica anche alle prestazioni già in corso. Tuttavia, tale decadenza non cancella l'intero diritto alla riliquidazione della pensione, ma colpisce esclusivamente i singoli ratei arretrati maturati oltre i tre anni precedenti alla data di deposito del ricorso giudiziario. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Ricalcolo della pensione: l’INPS vince sui limiti degli arretrati
Il Pensionato, titolare di una pensione dal 2002, ha chiesto all'INPS il ricalcolo della pensione per includere voci retributive escluse. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, ritenendo inapplicabile il termine di decadenza introdotto nel 2011 alle pensioni liquidate in precedenza. L'INPS ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'INPS, stabilendo che il termine di decadenza introdotto dal D.L. n. 98/2011 si applica anche alle pensioni già in essere, ma solo a partire dall'entrata in vigore della nuova legge. Di conseguenza, per la richiesta di ricalcolo della pensione, la decadenza colpisce i ratei arretrati oltre i tre anni precedenti alla domanda giudiziale. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Decadenza ricalcolo pensione: solo sui ratei pregressi
Un pensionato ha richiesto il ricalcolo della sua pensione. La Corte di Cassazione ha stabilito che la decadenza ricalcolo pensione, ovvero il termine di tre anni per agire, si applica solo agli arretrati maturati oltre il triennio precedente la domanda giudiziale. Il diritto fondamentale a una pensione calcolata correttamente per il futuro e per gli arretrati recenti non viene meno.
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Prescrizione contributi: 10 anni per la restituzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'azione per ottenere la restituzione dei contributi di solidarietà illegittimamente trattenuti da una cassa previdenziale è soggetta alla prescrizione ordinaria di dieci anni, e non a quella breve di cinque. La decisione si basa sul fatto che il credito del pensionato, essendo contestato nella sua legittimità, non possiede i requisiti di liquidità ed esigibilità necessari per l'applicazione del termine breve. L'ordinanza chiarisce che non si tratta di una semplice riliquidazione della pensione, ma del recupero di somme indebitamente prelevate, confermando così la tutela estesa per i pensionati in tema di prescrizione contributi.
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Contributo di solidarietà: illegittimo senza legge
La Corte di Cassazione ha stabilito l'illegittimità del contributo di solidarietà imposto da una cassa previdenziale privata ai propri pensionati in assenza di una specifica norma di legge. Trattandosi di una prestazione patrimoniale imposta, essa ricade nella riserva di legge prevista dalla Costituzione. Di conseguenza, è stato confermato il diritto del pensionato alla restituzione delle somme trattenute, con un termine di prescrizione decennale.
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