Un automobilista, accusato di guida in stato di ebbrezza per aver causato un incidente stradale con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l, ha fatto ricorso in Cassazione. Il conducente ha contestato diverse violazioni procedurali, tra cui la mancata segnalazione della possibilità di accedere alla messa alla prova nel decreto di condanna originario. La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso ammissibile e non manifestamente infondato. Di conseguenza, poiché il fatto risaliva al dicembre 2015, i giudici hanno dichiarato l'estinzione del reato per decorso dei termini di tempo. La Suprema Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza di condanna, liberando l'imputato da ogni conseguenza penale grazie alla prescrizione.
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