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Art. 46 L. 88/1989

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Termine di decadenza TFR: INPS sconfitto in Cassazione
Un lavoratore dipendente ha richiesto all'INPS il pagamento del TFR tramite il Fondo di Garanzia per oltre 34.000 euro, a seguito del fallimento della societa datrice. Il lavoratore ha presentato la domanda amministrativa il 10 ottobre 2016 e ha poi avviato la causa giudiziale il 13 luglio 2018. L'INPS ha eccepito il mancato rispetto del termine di decadenza TFR, ritenendo l'azione giudiziaria tardiva. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'INPS, stabilendo che il termine di decadenza TFR complessivo e di un anno e trecento giorni dalla domanda iniziale. Il ricorso giurisdizionale del lavoratore e stato quindi dichiarato tempestivo e l'INPS e stato condannato a pagare le spese di causa.
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Fondo di Garanzia INPS: stipendi persi per ricorso in ritardo
Un lavoratore dipendente ha richiesto l'intervento del Fondo di Garanzia INPS per ottenere il pagamento dell'ultima mensilità non versata dal datore di lavoro insolvente. Dopo aver presentato la domanda amministrativa, l'ente non ha fornito risposta. Il lavoratore ha presentato ricorso amministrativo e azione giudiziaria solo a distanza di quasi due anni. La Corte di Cassazione ha stabilito che, in mancanza di un tempestivo ricorso amministrativo entro novanta giorni dal silenzio-rifiuto (formato dopo centoventi giorni), la sospensione della prescrizione annuale dura complessivamente solo duecentodieci giorni e non trecento. Di conseguenza, il credito del lavoratore verso il fondo previdenziale risultava già prescritto. La Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'ente pubblico, rigettando integralmente la domanda del lavoratore.
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Fondo di Garanzia INPS: stop alla decadenza calcolata male
Un lavoratore dipendente ha presentato domanda per ottenere le ultime retribuzioni non pagate dall'azienda fallita tramite il Fondo di Garanzia INPS. L'ente previdenziale ha erogato soltanto una mensilità, respingendo le altre. Il lavoratore ha promosso ricorso amministrativo e, successivamente, ha avviato l'azione giudiziaria. La Corte d'Appello ha respinto la pretesa, dichiarando l'azione tardiva per decadenza annuale computata dalla scadenza di una singola fase amministrativa. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione accogliendo il ricorso del dipendente: il termine di decadenza di un anno inizia a decorrere solo dopo 300 giorni dalla domanda originaria, corrispondenti alla somma dei tempi massimi previsti per la conclusione dell'intero procedimento amministrativo. Il lavoratore ha quindi agito tempestivamente.
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Fondo di garanzia INPS: stop alla decadenza illegittima
Una lavoratrice si dimetteva per giusta causa da un'azienda poi fallita, restando creditrice di diverse mensilità. L'INPS liquidava tramite il Fondo di Garanzia solo una mensilità, escludendo le altre due. La lavoratrice presentava ricorso amministrativo e, dopo il diniego tardivo dell'ente, avviava la causa giudiziaria. La Corte d'Appello dichiarava estinto il diritto per decadenza annuale, ritenendo tardivo il ricorso in tribunale. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato la decisione, stabilendo che il termine annuale per citare in giudizio il Fondo di garanzia INPS decorre solo dopo la scadenza del termine massimo di trecento giorni per l'esaurimento del procedimento amministrativo. Il ricorso della dipendente era quindi tempestivo.
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Fondo di Garanzia INPS: calcolo dei termini per fare ricorso
Una lavoratrice ottiene l'ammissione allo stato passivo del fallimento della propria azienda per le ultime tre mensilità retributive non corrisposte. La donna richiede il pagamento di queste somme al Fondo di Garanzia INPS tramite domanda amministrativa. L'istituto previdenziale ritarda la decisione sul ricorso interno e successivamente la Corte d'appello dichiara la decadenza della lavoratrice dall'azione giudiziaria. La Corte di Cassazione ribalta la pronuncia e accoglie il ricorso della dipendente. I giudici supremi chiariscono che l'azione giudiziale resta valida se proposta entro il termine complessivo di un anno e trecento giorni dalla presentazione della domanda amministrativa iniziale, rendendo irrilevanti i ritardi dell'ente previdenziale.
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