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Art. 46 d.lgs. 31/12/1992 n. 546

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Accertamento IVA: l’Estinzione del giudizio tributario con definizione agevolata
Un'Azienda ha contestato un accertamento IVA per il 2006. L'Amministrazione fiscale aveva recuperato l'imposta per mancanza di documentazione. Durante il ricorso in Cassazione, l'Azienda ha aderito a una definizione agevolata dei carichi fiscali, pagando l'importo dovuto. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio tributario per cessazione della materia del contendere, poiché la controversia fiscale si è risolta con l'accordo tra le parti. Le spese processuali sono rimaste a carico di chi le ha anticipate.
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Definizione agevolata: il Fisco accetta, il contenzioso si estingue
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un giudizio tributario. Una Società aveva impugnato un avviso di accertamento dell'Agenzia delle Entrate per omessa fatturazione. Inizialmente, la Società contestava la decadenza dell'Amministrazione finanziaria dal potere di accertamento. Successivamente, la Società ha presentato una domanda di definizione agevolata della controversia e ha pagato integralmente l'importo richiesto. L'Agenzia delle Entrate ha accettato la definizione agevolata. Per questo motivo, la Corte ha riconosciuto la cessazione della materia del contendere, ponendo fine alla disputa senza entrare nel merito delle questioni originarie.
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Definizione agevolata prevale su sentenze non definitive
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una decisione della Commissione Tributaria Regionale che, pur dichiarando estinto un contenzioso con una società per intervenuta definizione agevolata, aveva annullato l'accertamento fiscale a carico di un socio. L'annullamento si basava su una precedente sentenza non definitiva. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo la decisione regionale contraddittoria. Ha riaffermato che gli effetti della definizione agevolata prevalgono su qualsiasi pronuncia giurisdizionale non passata in giudicato, annullando la sentenza impugnata e rinviando il caso per un nuovo esame.
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Definizione agevolata: come estingue il contenzioso
Una società impugnava avvisi di accertamento per la presunta indeducibilità di premi assicurativi. Giunta in Cassazione, la controversia si è conclusa con l'estinzione del giudizio. La società ha infatti aderito alla definizione agevolata, pagando le somme dovute all'Agenzia delle Entrate e ponendo fine alla materia del contendere, come confermato dalla Corte.
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Rimanenze ultrannuali: conta la durata effettiva
Una società di costruzioni si oppone a un accertamento fiscale per le rimanenze ultrannuali. La Cassazione stabilisce che si deve considerare la durata effettiva dei lavori, non quella contrattuale, applicando l'art. 93 TUIR. La Corte accoglie però i motivi sull'omessa pronuncia riguardo ai calcoli e alle sanzioni, rinviando alla commissione tributaria regionale. Respinge inoltre il ricorso dell'Agenzia sulla deducibilità delle provvigioni.
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