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Art. 46 Codice di Procedura Penale

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125 provvedimenti

Istanza di rimessione: notifica e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di rimessione del processo a causa della mancata notifica della stessa alle altre parti processuali entro i termini di legge. L'ordinanza sottolinea che tale adempimento è una condizione indefettibile di ammissibilità e ha condannato il richiedente al pagamento di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, escludendo però la condanna alle spese processuali.
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Rimessione del processo: quando è infondata?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimessione del processo presentata da un imputato che lamentava una 'grave situazione locale' e un pregiudizio da parte del tribunale. Secondo la Corte, le motivazioni addotte, tra cui un precedente annullamento per vizi procedurali e generiche accuse di inimicizia, non erano sufficienti a dimostrare un concreto pericolo per l'imparzialità del giudizio. Di conseguenza, la richiesta è stata respinta e il ricorrente condannato al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende per aver promosso un'istanza manifestamente infondata.
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Richiesta di rimessione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo per un duplice motivo. In primo luogo, l'istanza non era stata notificata a tutte le parti, inclusa la persona offesa dal reato. In secondo luogo, le motivazioni addotte, come una generica 'campagna stampa negativa', sono state ritenute vaghe e indeterminate. Di conseguenza, l'istante è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
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Istanza di rimessione: quando è inammissibile?
Un'ordinanza della Corte di Cassazione dichiara inammissibile una reiterata istanza di rimessione presentata da un imputato. La decisione si fonda su tre pilastri: un vizio procedurale, ovvero la mancata notifica della richiesta alle altre parti processuali entro i termini di legge; la natura ripetitiva dell'istanza, priva di elementi di novità rispetto a una precedente già rigettata; e l'infondatezza nel merito, poiché le doglianze non configuravano una 'grave situazione locale' ma questioni interne al processo, da risolvere con altri strumenti come la ricusazione.
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Istanza di rimessione: notifica obbligatoria alle parti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6358/2024, ha dichiarato inammissibile un'istanza di rimessione di un processo penale. La decisione si fonda sulla mancata notifica della richiesta alle altre parti, un adempimento procedurale inderogabile previsto dal codice. Inoltre, i motivi addotti sono stati ritenuti estranei e non idonei a generare un legittimo sospetto. Di conseguenza, il richiedente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile
Un imputato ha richiesto la rimessione del processo, ovvero il suo trasferimento ad altra sede, a causa di una presunta 'grave situazione locale'. La Corte di Cassazione ha dichiarato la richiesta inammissibile per due ragioni fondamentali: la mancata notifica della richiesta alle altre parti processuali entro i termini di legge e il fatto che le lamentele riguardavano il comportamento interno del giudice, non un fenomeno esterno di parzialità come richiesto dalla normativa. Di conseguenza, il richiedente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Rimessione del processo: inammissibile senza notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo a causa di un vizio procedurale. L'imputato non aveva provveduto a notificare la propria istanza alle altre parti del procedimento, violando un requisito essenziale previsto dal codice. Di conseguenza, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4503/2024, ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo a causa di un vizio procedurale. L'istante aveva omesso di notificare la richiesta alle altre parti del procedimento, una formalità prescritta a pena di inammissibilità dall'art. 46 del codice di procedura penale. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rimessione processo: inammissibile senza notifica
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 2024, ha dichiarato l'inammissibilità di una richiesta di rimessione del processo a causa di un vizio procedurale fondamentale. La decisione si basa sulla mancata notifica dell'istanza alle altre parti del procedimento, un requisito essenziale previsto dall'articolo 46 del codice di procedura penale. L'ordinanza sottolinea come il rispetto delle forme processuali sia inderogabile, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Rimessione processo: quando la richiesta è inammissibile
Un imputato ha richiesto il trasferimento del proprio processo (rimessione del processo) a causa di una presunta campagna mediatica. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'istanza inammissibile per due motivi: la mancata notifica alle altre parti del processo e la natura infondata della richiesta, poiché una campagna stampa non basta, da sola, a dimostrare la parzialità dei giudici. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Rimessione processo: inammissibile senza notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo per due motivi principali. Primo, un vizio procedurale: l'istante non aveva notificato la richiesta a tutte le parti del processo, incluse quelle civili, come richiesto a pena di inammissibilità. Secondo, la richiesta era manifestamente infondata nel merito, poiché una campagna stampa ostile, da sola, non è sufficiente per spostare un processo se non si forniscono prove concrete di una reale compromissione dell'imparzialità del giudice. Di conseguenza, il richiedente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Rimessione processo: inammissibile senza notifica
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione processo a causa di un vizio procedurale. L'istante non aveva notificato la richiesta alle altre parti del procedimento, ovvero il pubblico ministero e la parte civile, entro i termini di legge. La Suprema Corte ha ribadito che tale notifica è una condizione indefettibile di ammissibilità, la cui omissione comporta l'immediata reiezione dell'istanza e la condanna del richiedente al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Richiesta di rimessione: Requisiti e Inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile una richiesta di rimessione del processo a causa di vizi procedurali. L'istanza non era stata depositata presso la cancelleria del giudice procedente né notificata alle altre parti entro i termini di legge. La Corte ha condannato l'istante al pagamento di una sanzione di 3.000 euro, sottolineando che l'evidente inammissibilità esclude la buona fede.
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Rimessione del processo: requisiti di ammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di rimessione del processo a causa di vizi procedurali. Il ricorrente non aveva notificato la richiesta alle altre parti processuali e non aveva allegato la documentazione necessaria. La decisione sottolinea l'importanza del rispetto dei requisiti formali per l'accoglimento di tali istanze, condannando il richiedente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile una richiesta di rimessione del processo a un'altra autorità giudiziaria. L'imputato sosteneva l'esistenza di un legittimo sospetto sull'imparzialità del tribunale, ma la sua istanza è stata respinta per un vizio procedurale fondamentale: la mancata notifica della richiesta alle altre parti processuali, in particolare alle parti civili costituite. La decisione sottolinea l'importanza inderogabile di questo adempimento formale.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile la richiesta di rimessione del processo presentata da un'imputata, la quale lamentava una forte pressione mediatica e un clima ostile nella città sede del Tribunale. La Corte ha ribadito che, per giustificare il trasferimento del processo, non bastano le campagne stampa, ma occorrono prove concrete di una "grave situazione locale" esterna al processo, in grado di minare realmente l'imparzialità dei giudici, prova che in questo caso è mancata. La richiesta si basava su motivi ritenuti puramente interni alla dinamica processuale.
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Nullità della citazione: appello nullo senza notifica
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello per un vizio procedurale fondamentale: la nullità della citazione. L'imputato, condannato per truffa e sostituzione di persona, non era stato correttamente convocato per il giudizio di secondo grado, poiché l'atto di notifica ricevuto si riferiva a un procedimento completamente diverso. Questo errore ha leso il suo diritto di difesa, imponendo la celebrazione di un nuovo processo d'appello.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza di rimessione del processo. La richiesta, basata su un presunto sospetto di imparzialità dei giudici, è stata ritenuta generica e priva di fatti concreti. La Corte ha ribadito che la rimessione del processo è un rimedio eccezionale, applicabile solo in caso di una "grave situazione locale" che coinvolge l'intero ufficio giudiziario, non singoli magistrati, per i quali esistono altri strumenti come la ricusazione.
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Rimessione del processo: quando è inammissibile?
Un imputato ha chiesto la rimessione del processo ad altra sede per sospetta parzialità del giudice. La Cassazione ha dichiarato la richiesta inammissibile sia per un vizio di notifica, sia perché manifestamente infondata, mancando prove concrete a sostegno del sospetto. L'imputato è stato condannato al pagamento di una sanzione pecuniaria.
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Istanza di remissione: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un'istanza di remissione presentata da un imputato. La decisione si fonda sulla totale assenza dei requisiti di forma e di sostanza previsti dalla legge, in quanto il contenuto dell'istanza era del tutto incomprensibile. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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