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Art. 45 D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602

5 provvedimenti

Notifica cartella esattoriale: la prova con copia
La Cassazione ha stabilito che la copia fotostatica dell'avviso di ricevimento, con attestazione di conformità del concessionario della riscossione, è prova valida della notifica della cartella esattoriale. Un disconoscimento generico da parte del contribuente non è sufficiente a invalidarla.
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Onere della prova compensazione: la Cassazione decide
Un istituto di credito, dopo aver acquisito un credito IVA da una società fallita, ne ha richiesto il rimborso. L'Amministrazione Finanziaria ha sospeso il pagamento, opponendo in compensazione presunti debiti fiscali della società fallita. La Corte di Cassazione ha stabilito che grava sull'Amministrazione Finanziaria l'onere della prova dell'esistenza di tali controcrediti e che la semplice produzione di documenti interni, come un estratto di ruolo o un riassunto contabile, non è sufficiente a soddisfare tale onere, soprattutto nei confronti di un soggetto terzo cessionario del credito.
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Inerenza dei costi: la Cassazione chiarisce i limiti
Un professionista si è visto negare la deduzione di svariati costi, tra cui l'affitto di opere d'arte, per mancanza di inerenza con l'attività. La Corte di Cassazione ha analizzato il caso, respingendo il ricorso del contribuente su vizi procedurali e sulla deducibilità delle spese per l'arte, ritenute esorbitanti. Tuttavia, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, censurando la motivazione generica della corte d'appello su altre spese (legali e immobiliari) e rinviando il caso per una nuova valutazione su questi specifici punti.
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Inerenza costi: no deduzione per opere d’arte
Un professionista ha ricevuto un avviso di accertamento che contestava la deduzione di costi per opere d'arte nel suo studio, ritenendoli non inerenti all'attività. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'onere di provare l'inerenza dei costi spetta al contribuente e che tali spese non sono automaticamente deducibili. La Corte ha inoltre confermato la validità della notifica dell'atto tramite posta diretta.
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Notifica cartella esattoriale: come si prova?
Un contribuente ha contestato un'intimazione di pagamento sostenendo la prescrizione del credito per mancata notifica delle cartelle esattoriali originarie. La Corte di Cassazione ha chiarito che la notifica di una cartella esattoriale interrompe la prescrizione e che, per la prova della notifica, è sufficiente il deposito della copia fotostatica dell'avviso di ricevimento con attestazione di conformità da parte dell'Agente della Riscossione. Una contestazione generica da parte del contribuente non è sufficiente a invalidare tale prova, rendendo necessario un disconoscimento specifico o una querela di falso.
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