Un uomo, condannato con patteggiamento per aver ceduto due dosi di cocaina e per averne detenute altre undici, ha fatto ricorso in Cassazione. Sosteneva che le due azioni costituissero un unico reato e non un reato continuato, contestando così l'aumento di pena. La Corte Suprema ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che, dopo un patteggiamento, l'appello è possibile solo per motivi molto specifici. Valutare se si tratti di un reato continuato o di un'azione unica è un'analisi sui fatti, non permessa in questa sede. Di conseguenza, l'imputato ha perso il ricorso e la sua condanna è diventata definitiva.
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