Un ex dirigente ha chiesto il rimborso IRPEF previdenza complementare, sostenendo che le somme ricevute come liquidazione della Previdenza Integrativa Aziendale dovessero beneficiare della tassazione agevolata al 12,50% sulla quota di rendimento. L'Agenzia delle Entrate ha rifiutato il rimborso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Fisco, stabilendo che per ottenere l'aliquota agevolata il contribuente deve dimostrare l'effettivo investimento del capitale sul mercato da parte del fondo. Nel caso specifico, trattandosi di un fondo interno con accantonamenti a bilancio senza reali investimenti finanziari, non esiste un vero rendimento di mercato. Di conseguenza, la Suprema Corte ha rigettato definitivamente la domanda di rimborso del lavoratore.
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