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Art. 438 Codice Penale

5 provvedimenti

Epidemia colposa per omissione: la Cassazione al bivio
La Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione sulla configurabilità del reato di epidemia colposa per omissione. Il caso nasce dal ricorso della Procura contro l'assoluzione di un dirigente sanitario, accusato di aver causato un'epidemia in un ospedale per non aver fornito adeguate protezioni durante la pandemia di Sars-CoV2. Il nodo cruciale è interpretare se la norma che punisce chi 'diffonde' germi patogeni si applichi solo a un'azione positiva o anche a chi omette di impedire la diffusione, come nel caso di specie. Data la presenza di orientamenti giurisprudenziali contrastanti, la Sezione IV ha ritenuto necessario un intervento chiarificatore del massimo organo nomofilattico.
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Rimborso spese legali amministratori: no senza nesso
Un ex sindaco, assolto in un processo penale legato al suo incarico, si è visto negare dalla Corte di Cassazione il rimborso delle spese legali. La Corte ha stabilito che manca un nesso di causalità diretto tra l'esercizio del mandato e le spese sostenute. Il processo penale, avviato da un terzo (il P.M.), è considerato un evento intermedio che interrompe tale nesso, rendendo la carica pubblica solo un'occasione e non la causa del danno. Pertanto, il rimborso spese legali amministratori non è dovuto sulla base delle norme generali sul mandato.
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Prescrizione e assoluzione: i limiti della Cassazione
Un presidente di associazione, accusato di frode per aver rendicontato spese non ancora saldate per ottenere fondi pubblici, vede il suo reato estinguersi per prescrizione. Invece di ottenere un'assoluzione piena, il suo ricorso viene respinto. La Cassazione chiarisce che la coesistenza di prescrizione e assoluzione è possibile solo quando le prove di innocenza sono assolutamente evidenti e non contestabili, un principio non applicabile al caso specifico.
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Guida in stato di ebbrezza: onere della prova etilometro
La Cassazione conferma la condanna per guida in stato di ebbrezza a seguito di un incidente. L'appello è inammissibile: l'onere della prova sul malfunzionamento dell'etilometro spetta alla difesa e la revoca della patente è automatica per tassi alcolemici elevati.
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Atto abnorme: la Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione analizza il concetto di atto abnorme in un caso complesso. Un Giudice dell'Udienza Preliminare, dopo aver prosciolto un'imputata per i reati più gravi di epidemia e omicidio colposo, ha restituito gli atti al Pubblico Ministero per le restanti contravvenzioni in materia di sicurezza sul lavoro. Il PM ha impugnato la decisione, ritenendola un atto abnorme che causava un'indebita regressione del procedimento. La Cassazione, pur riconoscendo l'errore procedurale del GUP, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha chiarito che l'atto non era abnorme perché, seppur scorretto, non creava una stasi processuale insuperabile, potendo il PM procedere con citazione diretta senza incorrere in nullità.
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