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Art. 43 R.D. n. 1736/1933

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23 provvedimenti

Obbligazione pecuniaria liquida: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 1387/2024, ha chiarito un importante principio sulla competenza territoriale. In un caso tra una compagnia assicurativa e un istituto bancario, la Corte ha stabilito che un'obbligazione di risarcimento del danno è considerata un'obbligazione pecuniaria liquida quando l'ammontare è facilmente determinabile con un semplice calcolo aritmetico, come nel caso del valore di assegni illecitamente negoziati. Di conseguenza, il foro competente è quello del domicilio del creditore e non quello del debitore.
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Assegno non trasferibile: diligenza e responsabilità
Una società assicuratrice cita in giudizio un intermediario per aver pagato un assegno non trasferibile a soggetti non legittimati. La Corte d'Appello, riformando parzialmente la sentenza di primo grado, afferma la responsabilità dell'intermediario per non aver agito con la dovuta diligenza, avendo ignorato palesi anomalie nei documenti di identità. Tuttavia, riconosce un concorso di colpa del 20% a carico della società mittente per aver scelto un metodo di spedizione non sicuro come la posta ordinaria.
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Assegno non trasferibile: diligenza della banca
Una società emetteva un assegno non trasferibile, successivamente intercettato e incassato da un truffatore. La Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado, escludendo la responsabilità dell'istituto di credito. La sentenza chiarisce che la responsabilità della banca non è oggettiva, ma va valutata secondo il criterio della diligenza professionale. Poiché le specifiche contestazioni sulla visibilità della falsificazione sono state sollevate tardivamente in giudizio, e l'identificazione del presentatore era avvenuta con un documento valido, la banca è stata ritenuta non responsabile.
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