La Cassazione ha rigettato il ricorso di un PM, confermando che per il reato di cui all'art. 435 cp (attentato alla pubblica incolumità), la prova del dolo specifico richiede un accertamento sulla concreta potenzialità offensiva dell'ordigno. In assenza di tale indagine, il reato non è configurabile, anche se l'atto è avvenuto in un luogo sensibile. La mancanza di prova sulla pericolosità dell'esplosivo è un elemento insuperabile per dimostrare l'intento criminoso.
Continua »