Un gruppo criminale pianifica un assalto in stile paramilitare al caveau di una società di vigilanza, con armi da guerra e un commando di venti persone. Nonostante la violenza e l'organizzazione militare, la Corte di Cassazione ha escluso l'applicazione dell'aggravante del metodo mafioso. La Corte ha stabilito che, per configurare tale aggravante, non basta un'azione eclatante. È necessario che il crimine avvenga in un contesto che evochi la forza intimidatrice tipica della mafia, come un territorio ad alta densità mafiosa, per generare un assoggettamento diffuso. In questo caso, l'azione, seppur grave, è stata ricondotta a una forma di criminalità comune altamente organizzata, ma non mafiosa. I ricorsi degli indagati sono stati comunque respinti.
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