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Art. 41-bis, comma 2-sexies, Ord. Pen.

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66 provvedimenti

Regime 41-bis: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro la proroga del regime 41-bis, chiarendo che tale impugnazione è consentita solo per violazione di legge e non per presunte illogicità nella motivazione del giudice. La Corte ha ribadito che, per giustificare la proroga, è sufficiente accertare la persistente capacità del condannato di mantenere contatti con l'associazione criminale, valutazione che nel caso di specie era stata compiuta dal Tribunale di Sorveglianza con una motivazione ritenuta non meramente apparente.
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Regime 41-bis: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un detenuto contro l'applicazione del regime 41-bis, confermando la decisione del Tribunale di Sorveglianza. La Corte ha stabilito che il ricorso si limitava a richiedere una nuova valutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità, e che la motivazione del provvedimento impugnato era adeguata e coerente nel giustificare la pericolosità sociale e la necessità del regime speciale.
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Proroga 41-bis: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la proroga del regime 41-bis. La Corte ha stabilito che, in sede di legittimità, non si possono contestare le valutazioni di merito sulla pericolosità attuale del soggetto, ma solo le violazioni di legge. Poiché il provvedimento impugnato era adeguatamente motivato sulla persistenza dei legami con l'associazione criminale, il ricorso è stato respinto.
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Regime 41-bis: i limiti del ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto contro la proroga del regime 41-bis. La Corte ha ribadito che il ricorso contro tali provvedimenti è consentito solo per violazione di legge e non per riesaminare i fatti o contestare la logicità della motivazione, a meno che questa non sia totalmente assente. In questo caso, il Tribunale di sorveglianza aveva adeguatamente giustificato la decisione basandosi sulla persistenza dei legami del detenuto con l'associazione criminale di appartenenza.
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Regime 41-bis: Cassazione sulla proroga
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un detenuto contro la proroga del regime 41-bis. La sentenza stabilisce che per la proroga non è necessaria la prova di contatti recenti con l'organizzazione criminale, ma è sufficiente dimostrare la persistente pericolosità sociale del soggetto e la sua capacità di mantenere collegamenti, valutata anche in base al ruolo apicale ricoperto in passato.
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Regime 41-bis: i criteri per la proroga del carcere duro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto all'ergastolo contro la proroga del regime 41-bis. La Corte ha ribadito che per la proroga non è richiesta la prova certa dei contatti con l'esterno, ma è sufficiente una 'ragionevole probabilità'. Ha inoltre specificato che un ruolo non apicale nell'organizzazione criminale e l'ammissione al gratuito patrocinio non sono elementi decisivi per escludere la pericolosità del soggetto e la necessità di mantenere il regime speciale.
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