La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per il reato di lesioni personali colpose da sinistro stradale. L'imputato, procedendo a velocità elevata, non aveva rispettato un segnale di stop, invadendo la corsia opposta e scontrandosi frontalmente con un'altra vettura. La conducente danneggiata aveva riportato lesioni guaribili in quaranta giorni. La difesa sosteneva che la colpa fosse della vittima e che un successivo tamponamento da parte di un camion avesse causato le lesioni. I giudici di legittimità hanno confermato la ricostruzione dei gradi di merito, ritenendo la motivazione logica e coerente. La Cassazione non può rivalutare i fatti, ma solo verificare la correttezza giuridica della decisione. L'imputato è stato condannato alle spese e al risarcimento.
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