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art. 4, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159

5 provvedimenti

Misure di prevenzione e confisca: Cassazione annulla per motivazione generica
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte d'Appello che aveva respinto la richiesta di un Individuo di revocare una misura di prevenzione e confisca di beni. L'Individuo era stato sottoposto a tali misure per numerosi reati e presunta pericolosità sociale. La Cassazione ha stabilito che la Corte d'Appello non aveva motivato adeguatamente la permanenza della misura, limitandosi a un riferimento generico ai reati passati senza un'analisi specifica della pericolosità sociale attuale, come richiesto dalla Corte Costituzionale n. 24 del 2019. Il caso tornerà alla Corte d'Appello per un nuovo esame sulla legittimità delle misure di prevenzione e confisca.
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Confisca di Prevenzione: Legittimità dei Beni Contro Accuse di Illecito
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Pubblico Ministero che chiedeva la confisca di prevenzione di beni di un soggetto sottoposto a sorveglianza speciale. Il PM contestava la legittimità di somme percepite come diario di consigliere regionale e profitti da reati di abuso d'ufficio, truffa e autoriciclaggio. La Corte ha ribadito che il ricorso in materia di prevenzione può contestare solo violazioni di legge, non vizi di motivazione. Ha ritenuto le contestazioni generiche e infondate, confermando che i beni erano stati acquisiti con denaro lecito e che i presunti profitti illeciti non erano collegati alla categoria di pericolosità che giustificava la misura.
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Confisca beni illeciti: Cassazione annulla per vizi di motivazione
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio il decreto della Corte d'Appello che aveva confermato la confisca beni illeciti a carico di alcuni soggetti, inclusi i fratelli Bonaffini e terzi interessati. La Suprema Corte ha rilevato carenze motivazionali riguardo la pericolosità sociale qualificata e generica, specialmente per l'evasione fiscale, e l'errata valutazione della sproporzione patrimoniale. Ha inoltre accolto i ricorsi di terzi interessati, come la moglie di uno degli imputati, per omessa valutazione delle loro risorse lecite. Il caso tornerà alla Corte d'Appello di Messina per un nuovo giudizio.
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Espulsione e protezione internazionale: cosa succede?
Un cittadino straniero, colpito da un decreto di espulsione per pericolosità sociale, presentava domanda di asilo. Il Giudice di Pace confermava l'espulsione, ma la Cassazione ha annullato tale decisione. Il principio affermato è che la successiva richiesta di asilo sospende l'efficacia del provvedimento di espulsione e protezione internazionale fino alla decisione definitiva sulla domanda, impedendo al giudice di pace una valutazione autonoma nel merito.
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Pericolosità sociale: confisca e limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una misura di sorveglianza speciale e la confisca di beni. La sentenza ribadisce che la valutazione sulla pericolosità sociale, se adeguatamente motivata dai giudici di merito, non può essere riesaminata in sede di legittimità, dove il controllo è limitato alla sola violazione di legge.
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