La Corte di Cassazione ha stabilito che il porto di un coltello con lama di 9 centimetri, pur potendo essere considerato un fatto di 'lieve entità' con conseguente riduzione di pena, non beneficia della non punibilità per particolare tenuità del fatto. Secondo i giudici, il pericolo derivante dalla condotta è tale da escludere che l'offesa possa essere considerata minima. L'imputato, assolto per la detenzione di droga, è stato quindi condannato in via definitiva per il solo porto del coltello, vedendo respinta la sua richiesta di archiviazione per la minima gravità del reato.
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