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Art. 395 Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Penale

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Altri anni per Art. 395 Codice di Procedura Civile

Cassazione Rivede Sé Stessa: Riparazione Errore Giudiziario Possibile
L'Imputata, assolta dopo anni per reati di bancarotta, aveva chiesto la riparazione dell'errore giudiziario. La Corte d'Appello aveva negato la richiesta, sostenendo la sua grave colpa e l'impossibilità di chiedere la revisione per reati prescritti. La Corte di Cassazione, in un precedente giudizio, aveva rigettato il ricorso dell'Imputata, commettendo però errori di fatto, come non aver considerato documenti essenziali. Con questa nuova sentenza, la Suprema Corte ha accolto il ricorso dell'Imputata. Ha riconosciuto la sua legittimazione a contestare gli errori di fatto della stessa Cassazione in materia di riparazione dell'errore giudiziario. La Corte ha revocato la propria precedente decisione e annullato l'ordinanza della Corte d'Appello, rinviando il caso per un nuovo esame, limitato ai fatti di bancarotta per cui l'Imputata era stata assolta.
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Errore di fatto in Cassazione: appello tardivo diventa valido
Il ricorso di un imputato viene inizialmente dichiarato inammissibile perché ritenuto tardivo. Il suo avvocato, però, dimostra un errore di fatto nel calcolo dei termini da parte della Corte di Cassazione. I giudici avevano omesso di applicare la proroga di 15 giorni prevista per la difesa degli imputati assenti, confondendo il rito ordinario del processo con un rito abbreviato. Riconosciuta la svista, la Cassazione revoca la propria decisione, riammette il ricorso e rinvia il caso a una nuova udienza per la discussione nel merito. L'imputato vince così la battaglia procedurale, vedendosi restituito il suo diritto a impugnare la sentenza.
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