La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17521/2024, ha stabilito che il rigetto di una richiesta di incidente probatorio per l'audizione di un minore, vittima di presunti maltrattamenti, non costituisce un atto abnorme. Il Pubblico Ministero aveva impugnato la decisione del GIP, sostenendo l'obbligatorietà dell'assunzione della prova per tutelare la vittima vulnerabile. La Suprema Corte ha invece confermato che il giudice mantiene un potere discrezionale nel valutare la fondatezza e l'opportunità della richiesta, bilanciando la protezione del minore con le garanzie difensive. L'appello è stato quindi dichiarato inammissibile.
Continua »