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art. 39, comma 12, d.l. 6 luglio 2011, n. 98

6 provvedimenti

Definizione agevolata: la Cassazione rinvia il caso
La Corte di Cassazione affronta un complesso caso fiscale riguardante una società immobiliare e i suoi soci. A seguito di un decreto che aveva erroneamente estinto l'intero procedimento basandosi su una parziale 'definizione agevolata', la Corte ha riconosciuto che la richiesta di sanatoria non proveniva da tutte le parti coinvolte. Di conseguenza, ha disposto la riunione di molteplici ricorsi connessi e il rinvio della causa a nuovo ruolo. Questa decisione mira a garantire un esame congiunto e completo di tutte le pendenze e delle istanze di definizione, prima di giungere a una pronuncia finale sul merito.
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Definizione agevolata: il pagamento di uno libera tutti
Una società impugnava un avviso di liquidazione per imposte di registro e ipotecarie. Durante il giudizio in Cassazione, emergeva che un'altra parte coobbligata aveva saldato il debito tramite una definizione agevolata. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, affermando che il pagamento effettuato da un co-debitore solidale libera tutti gli altri, facendo venir meno l'oggetto della controversia.
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Definizione agevolata: rinvio della causa in Cassazione
Un contribuente, durante un ricorso in Cassazione per un diniego di una precedente sanatoria, ha presentato una nuova istanza di definizione agevolata ai sensi della L. 197/2022. La Corte Suprema, in un'ordinanza interlocutoria, ha disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, in attesa del perfezionamento del piano di pagamento rateale, subordinando l'estinzione del giudizio al versamento integrale delle somme.
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Sospensione termini processuali: calcolo e decadenza
Un appello dell'Agenzia delle Entrate è stato dichiarato tardivo a causa di un errato calcolo del termine di impugnazione, che non aveva tenuto conto correttamente di una sospensione termini processuali. La Corte di Cassazione, con l'Ordinanza n. 8957/2024, ha annullato la decisione di secondo grado, stabilendo la metodologia corretta per il computo dei termini in presenza di periodi di sospensione, dichiarando così inammissibile il gravame dell'Amministrazione Finanziaria.
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Delega di firma avviso accertamento: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha rigettato il ricorso di alcuni contribuenti, confermando la validità di avvisi di accertamento per l'anno 2010. I giudici hanno chiarito che una precedente sentenza favorevole al contribuente su un avviso per l'anno 2011, basata su un vizio formale, non si estende automaticamente agli altri anni. Inoltre, hanno ribadito che la delega di firma al funzionario che sottoscrive l'atto non richiede requisiti stringenti come l'indicazione nominativa o un termine, essendo sufficiente l'appartenenza del delegato alla carriera direttiva, la cui prova spetta al contribuente contestare.
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Trattazione congiunta: la Cassazione rinvia il caso
L'Amministrazione Finanziaria chiede la revocazione di un decreto di estinzione di un processo tributario, sostenendo un errore sulla definizione agevolata. La Corte di Cassazione, rilevando una stretta connessione con altre cause pendenti, ha disposto il rinvio per una trattazione congiunta al fine di garantire una decisione coordinata.
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