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art. 39, comma 1, lett. d) del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

5 provvedimenti

Società vs Fisco: La Definizione agevolata liti tributarie in bilico
Una società ha contestato un avviso d'accertamento fiscale per IRES, IVA e IRAP del 2007, basato sull'antieconomicità della sua attività. Dopo aver perso nei gradi precedenti, la società ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il processo, ha chiesto l'estinzione del giudizio per aver aderito a una "definizione agevolata liti tributarie" (rottamazione delle cartelle). L'Agenzia delle Entrate ha però segnalato che non tutte le imposte dovute per la definizione agevolata erano state interamente pagate. La Corte di Cassazione ha rinviato la causa per permettere alla società di chiarire la sua posizione sui pagamenti mancanti.
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Studi di settore e cooperative: la Cassazione decide
Una società cooperativa ha contestato un accertamento fiscale basato su studi di settore. La Cassazione ha confermato le decisioni di merito, rigettando il ricorso dell'Agenzia Fiscale. Ha stabilito che lo scostamento dai risultati degli studi di settore non è, da solo, prova sufficiente di maggior reddito per le cooperative, richiedendo un contraddittorio effettivo e una motivazione rafforzata che confuti le giustificazioni del contribuente.
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Accertamento studi di settore: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una contribuente contro un accertamento basato sugli studi di settore. La sentenza chiarisce che l'onere di provare la non corrispondenza tra i risultati degli studi e la realtà economica individuale spetta al contribuente. Inoltre, la Corte ha confermato la legittimità dell'applicazione di una norma 'ratione temporis' per l'anno d'imposta 2004, anche se successivamente abrogata, e ha ribadito che la decisione nel merito di un appello implica il rigetto delle eccezioni preliminari di inammissibilità.
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Accertamento analitico-induttivo: limiti e prove
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'Agenzia delle Entrate non può applicare in modo acritico la percentuale di ricarico di un anno d'imposta per effettuare un accertamento analitico-induttivo su annualità diverse. È necessario che l'Ufficio valuti le circostanze specifiche dell'anno contestato e non può presumere un andamento costante dell'attività senza prove adeguate, soprattutto se non viene contestata l'inattendibilità delle scritture contabili per gli anni accertati.
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Accertamento studi di settore: onere della prova
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che un accertamento studi di settore è illegittimo se l'Ufficio non dimostra una 'grave incongruenza' e non considera le giustificazioni del contribuente, come la maternità e l'aumento dei costi. Viene confermato che l'onere della prova grava interamente sull'Amministrazione Finanziaria.
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