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Art. 360, primo comma, n. 3 del codice di rito civile

5 provvedimenti

Detassazione ambientale: diritto al rimborso valido
Una società aveva richiesto il rimborso di imposte per un investimento in un impianto fotovoltaico, basandosi sulla normativa di detassazione ambientale. L'Agenzia delle Entrate aveva negato il rimborso, sostenendo che la norma fosse stata abrogata e che la richiesta fosse tardiva. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla società, stabilendo due principi chiave: il diritto al beneficio fiscale sorge al momento dell'investimento e non può essere annullato da una legge successiva; inoltre, il termine di 48 mesi per la richiesta di rimborso decorre dalla data di scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi, rendendo la richiesta della società tempestiva.
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Definizione agevolata: non si estende al coobbligato
La Corte di Cassazione ha stabilito che la definizione agevolata di una lite tributaria richiesta da un ente pubblico, in qualità di sostituto d'imposta, non si estende automaticamente ai contribuenti sostituiti (coobbligati) se questi non presentano una propria, distinta domanda. Il caso riguardava una plusvalenza non dichiarata da privati a seguito di un accordo transattivo con un ente locale. La Corte ha chiarito che l'accesso al beneficio richiede un'espressa manifestazione di volontà, cassando la sentenza che aveva dichiarato estinto il giudizio per i privati.
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Definizione agevolata: non estesa al coobbligato
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che la definizione agevolata di una controversia tributaria, richiesta dal sostituto d'imposta (un Comune), non estende i suoi effetti al contribuente sostituito se quest'ultimo non presenta una propria, autonoma domanda. Secondo la Corte, la procedura richiede un'istanza individuale per ciascuna controversia, non potendo il beneficio derivare automaticamente dall'iniziativa di un altro soggetto, anche se considerato coobbligato.
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Definizione agevolata: non si estende al coobbligato
Un Ente Locale, in qualità di sostituto d'imposta, aderisce a una definizione agevolata per omessa ritenuta d'acconto. La Corte di Cassazione stabilisce che tale adesione non estende i suoi effetti al contribuente sostituito (considerato coobbligato), se quest'ultimo non ha presentato una propria, autonoma domanda di definizione. La presentazione di una distinta istanza è un requisito necessario e non superabile dal solo vincolo di coobbligazione.
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Deducibilità interessi passivi: la Cassazione decide
Una società di costruzioni si è vista contestare la deducibilità degli interessi passivi sui finanziamenti per l'attività edilizia. L'Agenzia delle Entrate sosteneva l'impossibilità di collegare univocamente i prestiti ai singoli cantieri. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia, dichiarandolo inammissibile. La Corte ha stabilito che la valutazione del nesso tra finanziamenti e costi di costruzione rientra nel potere discrezionale del giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità, confermando così la deducibilità degli interessi passivi.
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