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Art. 36 DPR 602/73

5 provvedimenti

Responsabilità Amministratori: limiti debiti fiscali
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un ex amministratore di una società fallita contro una cartella di pagamento per omessi versamenti IRAP, IRES e IVA. Il cuore della decisione riguarda la Responsabilità Amministratori, che non può essere considerata automatica o solidale con quella della società. La Corte ha chiarito che, per i periodi d'imposta antecedenti al 2014, tale responsabilità era limitata alle sole imposte sui redditi e richiedeva obbligatoriamente la notifica di un atto di accertamento motivato preventivo alla cartella esattoriale.
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Responsabilità soci cancellazione: la Cassazione decide
Con l'ordinanza n. 7842/2023, la Cassazione affronta il tema della responsabilità soci cancellazione per debiti fiscali sorti prima dell'estinzione della società. La Corte ha rigettato sia il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, che contestava l'applicazione di un'aliquota IVA agevolata, sia quello incidentale degli ex soci, che negavano la loro legittimazione passiva. È stato confermato il principio per cui, dopo la cancellazione dal registro imprese, si verifica un fenomeno successorio in capo agli ex soci, i quali rispondono dei debiti sociali, rendendo legittima la notifica dell'accertamento nei loro confronti.
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Responsabilità soci società cancellata: attesa per le SU
L'Agenzia delle Entrate ha citato in giudizio gli ex soci di una società a responsabilità limitata cancellata dal registro delle imprese, per il pagamento di imposte non versate. Le commissioni tributarie di merito hanno dato ragione ai contribuenti, affermando che la responsabilità dei soci è limitata alle somme ricevute dalla liquidazione, la cui prova spetta all'Agenzia. Quest'ultima ha proposto ricorso in Cassazione, sostenendo che i soci succedono nei debiti della società estinta a prescindere dalla percezione di utili. La Corte di Cassazione, rilevando che la questione sulla responsabilità soci società cancellata è già stata rimessa alle Sezioni Unite, ha sospeso il giudizio in attesa della loro pronuncia, al fine di garantire un'interpretazione uniforme della legge.
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Responsabilità del liquidatore: serve atto motivato
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15580/2024, ha stabilito che per affermare la responsabilità del liquidatore per i debiti fiscali di una società non è sufficiente la notifica dell'avviso di accertamento intestato alla società. È necessario un atto specifico che motivi in modo puntuale le ragioni della sua responsabilità personale e sussidiaria. In assenza di tale motivazione, anche gli atti successivi, come l'iscrizione ipotecaria, sono illegittimi. La Corte ha chiarito che tale responsabilità ha natura civilistica e non tributaria, derivando da un fatto proprio del liquidatore previsto dalla legge.
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Notifica società estinta: la Cassazione chiarisce
La Cassazione ha stabilito che la notifica a una società estinta di un avviso di accertamento è valida se l'atto, pur intestato alla società, viene notificato a uno degli ex soci. Questo perché, con la cancellazione della società, si verifica un fenomeno successorio in cui gli ex soci subentrano nei debiti tributari. L'ordinanza chiarisce che non è necessario un nuovo atto intestato direttamente al socio, ma l'atto originario è sufficiente per avviare la pretesa fiscale.
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