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Art. 36 d.P.R. n. 600 del 1973

5 provvedimenti

Responsabilità del liquidatore: esclusa per debiti IRAP
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20857/2024, ha stabilito un importante principio in materia di responsabilità del liquidatore di una società estinta. Il caso riguardava un avviso di accertamento per IRES e IRAP notificato al liquidatore dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese. La Corte ha confermato che il liquidatore può essere chiamato a rispondere dei debiti tributari della società anche se non definitivamente accertati prima dell'estinzione. Tuttavia, ha accolto il ricorso del contribuente su un punto cruciale: per il periodo d'imposta 2006, la responsabilità del liquidatore, ai sensi dell'art. 36 del D.P.R. 602/1973, era limitata alle sole imposte sui redditi (IRES) e non si estendeva all'IRAP. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio per rideterminare il debito escludendo l'imposta regionale.
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Liquidatore società estinta: chi impugna l’atto?
La Corte di Cassazione ha stabilito che il liquidatore di una società estinta, cancellata dal Registro delle Imprese prima della riforma del 2014, non ha la legittimazione processuale per impugnare una cartella di pagamento notificata successivamente. La cancellazione, secondo la normativa all'epoca vigente, comportava l'immediata estinzione della società e la perdita di ogni potere di rappresentanza in capo al liquidatore. Di conseguenza, l'azione legale intrapresa è viziata da un difetto insanabile che porta alla nullità dell'intero giudizio.
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Amministratore di fatto: limiti alla responsabilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Agenzia delle Entrate contro un presunto amministratore di fatto. La Corte ha stabilito che un ricorso non può basarsi su argomenti legali (come la natura fittizia della società) che non sono stati oggetto della decisione del giudice di merito. La sentenza impugnata, infatti, si era limitata a negare l'esistenza di una successione automatica dell'amministratore di fatto nei debiti tributari della società cessata, un punto non contestato nel ricorso dell'Agenzia.
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Responsabilità amministratore: quando diventa definitiva
La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità patrimoniale dell'amministratore per i debiti fiscali di una società diventa definitiva se l'avviso di accertamento, che lo individua come co-obbligato, non viene impugnato. In questo caso, l'amministratore non può più contestare tale responsabilità in sede di impugnazione della successiva cartella di pagamento, ma può solo sollevare vizi propri della cartella stessa. La Corte ha chiarito che se l'avviso di accertamento menziona esplicitamente la responsabilità personale dell'amministratore ai sensi dell'art. 36 del D.P.R. 602/1973, la notifica non è per 'mera conoscenza' ma un atto impositivo a tutti gli effetti anche nei suoi confronti.
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Responsabilità soci società cancellata: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18387/2025, ha stabilito che la responsabilità soci società cancellata per debiti fiscali sussiste a prescindere dalla percezione di attivi in fase di liquidazione. Si verifica un fenomeno successorio in cui i soci subentrano nei debiti sociali per il solo fatto di aver fatto parte della compagine sociale, legittimando l'azione del Fisco nei loro confronti. Il ricorso dell'ex liquidatore per conto della società estinta è invece dichiarato inammissibile per difetto di capacità processuale.
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