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art. 36 comma 5 d.lgs. n. 165 del 2001

7 provvedimenti

Contratti a tempo determinato: limite 36 mesi vale sempre
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'abuso di contratti a tempo determinato nel pubblico impiego si configura anche quando le assunzioni avvengono tramite concorsi pubblici distinti. Se le mansioni svolte dal lavoratore sono sostanzialmente le stesse, la durata complessiva dei rapporti non può superare il limite di 36 mesi. La Corte ha ritenuto irrilevante la distinzione formale delle procedure di assunzione, focalizzandosi sulla continuità e identità sostanziale della prestazione lavorativa per prevenire l'uso abusivo di tali contratti.
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Danno comunitario: quando la stabilizzazione lo esclude?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18553/2024, ha stabilito principi cruciali in materia di risarcimento del danno comunitario per l'abuso di contratti a termine nel pubblico impiego. La Corte ha chiarito che il diritto al risarcimento non viene meno se il lavoratore viene assunto a tempo indeterminato da una Pubblica Amministrazione diversa da quella che ha commesso l'abuso. Inoltre, ha ribadito che la stabilizzazione, per avere efficacia 'sanante', deve essere una misura riparatoria diretta attuata dallo stesso datore di lavoro responsabile. Infine, fatti come la stabilizzazione avvenuti dopo la sentenza di appello non possono essere valutati nel giudizio di Cassazione.
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Risarcimento abuso contratti a termine: l’analisi
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'amministrazione pubblica contro una docente che aveva ottenuto un risarcimento per l'abuso di contratti a termine. Il ricorso è stato respinto perché basato su presupposti di fatto errati, come l'inesistente stabilizzazione della lavoratrice, e perché non si confrontava con la motivazione della sentenza precedente. La Corte ha ribadito che, in assenza di stabilizzazione, il risarcimento abuso contratti a termine nel pubblico impiego è dovuto in misura forfettaria, senza che il lavoratore debba fornire prova di un danno specifico.
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Azienda speciale: sì alla conversione del contratto
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una azienda speciale regionale, confermando la sua natura di ente pubblico economico. Di conseguenza, ha stabilito che un rapporto di lavoro in somministrazione, se illegittimo, può essere convertito in un contratto a tempo indeterminato alle dipendenze dell'azienda stessa. La Corte ha chiarito che, nonostante i controlli pubblici e la derivazione regionale, se la legge istitutiva e l'operatività concreta seguono criteri imprenditoriali, si applicano le norme del diritto privato del lavoro e non i vincoli assunzionali tipici della Pubblica Amministrazione.
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Risarcimento danno contratti a termine: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 10414/2025, ha stabilito che un lavoratore ha diritto al risarcimento del danno per l'illegittima reiterazione di contratti a termine anche se successivamente assunto a tempo indeterminato tramite concorso. La Corte chiarisce che il superamento di una procedura concorsuale non 'sana' l'abuso pregresso, poiché l'assunzione deriva dal merito selettivo e non è una diretta conseguenza riparatoria della precarizzazione subita. Pertanto, il risarcimento danno contratti a termine resta dovuto.
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Contratti a termine PA: illegittimi senza esigenze reali
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22379/2025, ha stabilito l'illegittimità di una serie di contratti di somministrazione stipulati da un'azienda ospedaliera per coprire esigenze ordinarie e non temporanee. Anche se la durata totale del rapporto di lavoro con la singola lavoratrice non ha superato il limite legale di 36 mesi, i giudici hanno confermato il diritto al risarcimento del danno, sottolineando che i contratti a termine nella PA devono essere giustificati da esigenze effettivamente eccezionali e transitorie, non da necessità strutturali e permanenti dell'ente.
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Risarcimento docenti religione: la sentenza sul precariato
Un insegnante di religione cattolica ha ottenuto il risarcimento del danno per l'abusiva reiterazione di contratti a termine. Il Tribunale del Lavoro ha condannato l'amministrazione scolastica al pagamento di 4 mensilità, riconoscendo che il superamento del limite di 36 mesi su posti vacanti viola la normativa europea. Questa sentenza sul risarcimento docenti religione conferma l'orientamento della Cassazione, sanzionando il precariato nel settore pubblico.
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