LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 36, comma 2 del d.lgs. n. 546 del 1992

6 provvedimenti

Prescrizione Tasse Auto: la notifica interrompe i termini
Una società impugnava una cartella di pagamento per tasse automobilistiche del 2008, eccependo l'avvenuta prescrizione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che la prescrizione tasse auto, di durata triennale, era stata validamente interrotta dalla notifica di avvisi di accertamento avvenuta prima della scadenza del termine. La sentenza chiarisce inoltre che non è necessario citare in giudizio l'ente impositore insieme all'agente di riscossione.
Continua »
Specificità motivi appello: accolto il ricorso
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di alcuni contribuenti contro una sanzione per il tardivo pagamento dell'imposta di successione. La Corte ha stabilito che la specificità dei motivi di appello era stata rispettata, annullando la precedente decisione di inammissibilità. Il caso è stato rinviato alla Corte di giustizia tributaria per una nuova valutazione nel merito, sottolineando che un appello è valido se critica chiaramente la sentenza impugnata, anche riproponendo argomentazioni già usate.
Continua »
Efficacia giudicato penale: Cassazione rinvia il caso
L'appello dell'Agenzia delle Entrate riguarda un accertamento per esterovestizione. La questione centrale è l'efficacia del giudicato penale di assoluzione nel processo tributario. La Corte di Cassazione, rilevando la pendenza di questioni simili davanti alle Sezioni Unite e alla Corte Costituzionale sull'art. 21-bis D.Lgs. 74/2000, ha rinviato la causa a nuovo ruolo, sospendendo la decisione in attesa di tali pronunce.
Continua »
Riqualificazione Cessione d’Azienda: Limiti per l’IVA
Una società contesta la riqualificazione fiscale di più contratti in un'unica cessione d'azienda ai fini IVA. La Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo che i criteri dell'art. 20 TUR (imposta di registro) non si applicano per l'accertamento IVA. La valutazione va fatta secondo i principi IVA, analizzando tutte le circostanze del caso concreto, senza i limiti probatori previsti per l'imposta di registro.
Continua »
Deducibilità costi: prova in sede tributaria e fallimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4557/2025, chiarisce che la deducibilità costi ai fini fiscali richiede una prova rigorosa a carico del contribuente. L'ammissione di un credito al passivo fallimentare non è di per sé sufficiente a dimostrare la certezza e l'inerenza del costo in sede tributaria. La Corte ha cassato la decisione di merito che si era basata unicamente su tale ammissione, ribadendo la netta separazione tra la procedura fallimentare e l'onere probatorio richiesto dalla normativa fiscale.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: Cassazione spiega i motivi
Una società ha impugnato alcuni avvisi di accertamento fiscale, vincendo in primo grado ma perdendo in appello. Ha quindi proposto ricorso alla Corte di Cassazione, che ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso. La decisione si basa su una serie di vizi procedurali, tra cui la mancanza di specificità dei motivi, la genericità delle censure e l'errata impugnazione dell'atto di accertamento invece della sentenza d'appello. La sentenza sottolinea il rigore formale necessario per adire la Suprema Corte.
Continua »