LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 35, comma 6, del d.lgs. n. 149 del 2022

7 provvedimenti

Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
In una controversia tributaria relativa all'ICI/IMU su un'area edificabile, la società ricorrente ha effettuato una rinuncia al ricorso in Cassazione a seguito di un accordo conciliativo con il Comune. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese e chiarendo che in tal caso non è dovuto il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un'ordinanza della Cassazione chiarisce gli effetti della rinuncia al ricorso nel processo. L'Amministrazione Finanziaria, dopo aver impugnato una sentenza tributaria, ha rinunciato all'appello. La Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, spiegando che la rinuncia è un atto unilaterale che non richiede accettazione, portando alla chiusura del caso senza una decisione sul merito e con compensazione delle spese.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del processo e spese
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei contribuenti. La rinuncia è avvenuta dopo che l'Agenzia delle Entrate aveva annullato in autotutela gli avvisi di liquidazione per imposte di registro e ipotecaria, originariamente emessi riqualificando un conferimento di terreno e successiva cessione di quote. La Corte ha compensato le spese e ha escluso l'obbligo del versamento del doppio del contributo unificato.
Continua »
Ricorso inammissibile: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile relativo a una controversia sul pagamento di una rendita vitalizia. L'impugnazione è stata respinta per una serie di vizi procedurali, tra cui la presentazione di motivi nuovi, il tentativo di riesaminare i fatti già valutati nei gradi precedenti e la mancanza di specificità delle censure. La Corte ha sottolineato che non è possibile contestare per la prima volta in Cassazione questioni non sollevate in appello, confermando la decisione impugnata e condannando il ricorrente anche per lite temeraria.
Continua »
Rinuncia al ricorso: inammissibilità e conseguenze
Un contribuente ha impugnato in Cassazione un avviso di accertamento. Successivamente, ha presentato una memoria chiedendo l'estinzione del giudizio per adesione a una definizione agevolata. La Corte ha rilevato che l'adesione riguardava un atto diverso (cartella di pagamento) e non quello impugnato. Tuttavia, ha interpretato la memoria come una unilaterale rinuncia al ricorso, dichiarandolo inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza necessità di accettazione da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Continua »
Rinuncia al ricorso: quando l’appello è inammissibile
Un contribuente, dopo aver impugnato un avviso di accertamento fino in Cassazione, presenta una memoria contenente una rinuncia al ricorso. Nonostante un tentativo fallito di definizione agevolata per atti diversi, la Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse, sottolineando che la rinuncia è un atto unilaterale che non necessita dell'accettazione della controparte.
Continua »
Delega di firma: quando l’atto fiscale è valido?
Una società ha contestato un avviso di accertamento sostenendo che il funzionario firmatario non avesse una valida delega di firma. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio chiave: la delega di firma è legittima anche se conferita tramite un ordine di servizio interno che indica solo la qualifica del funzionario (es. Capo Ufficio Controlli), senza necessità di specificarne il nome. Questo atto, configurando un mero decentramento burocratico, non richiede le formalità di una delega di funzioni.
Continua »