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Art. 35, comma 3, d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546

6 provvedimenti

Benefici piccola proprietà contadina: la locazione basta
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contribuente perde i benefici fiscali per la piccola proprietà contadina nel momento in cui stipula un contratto di locazione del terreno per scopi non agricoli (nel caso specifico, per l'installazione di aerogeneratori). La perdita del beneficio è immediata e non dipende dal fatto che il contratto sia sottoposto a condizioni sospensive o risolutive. Secondo la Corte, la firma dell'accordo è di per sé un 'indice sintomatico' della cessazione della coltivazione diretta, scopo principale per cui le agevolazioni vengono concesse.
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Accertamento induttivo: il giudice deve quantificare
Un'impresa di costruzioni contesta un accertamento induttivo basato su gravi anomalie contabili. La Commissione Tributaria Regionale annulla l'atto, ma demanda all'Agenzia delle Entrate la rideterminazione del tributo. La Corte di Cassazione interviene, stabilendo un principio fondamentale: nel processo tributario di merito, il giudice ha il dovere di sostituirsi all'atto impugnato e quantificare direttamente l'imposta dovuta, non potendo limitarsi a un annullamento con rinvio all'Ufficio. La sentenza viene quindi cassata e rinviata per la corretta determinazione del quantum.
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Accertamento analitico induttivo: la Cassazione decide
Una società ha impugnato un avviso di accertamento fondato su un accertamento analitico induttivo, che presumeva ricavi non dichiarati a fronte di ingenti prelievi di cassa da parte dei soci. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della società, ritenendo legittimo l'operato dell'Amministrazione Finanziaria a causa delle gravi irregolarità contabili e della mancata prova, da parte del contribuente, della reale destinazione dei fondi. La Corte ha invece accolto il ricorso incidentale dell'Agenzia su un diverso punto relativo al principio di competenza dei costi.
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Giudicato esterno: estensione al condebitore solidale
Una società venditrice di un ramo d'azienda ha opposto con successo all'Agenzia delle Entrate un giudicato esterno favorevole ottenuto dalla società acquirente. La Corte di Cassazione ha confermato che, in caso di obbligazione solidale, la sentenza favorevole non basata su motivi personali ottenuta da un condebitore si estende anche all'altro, rendendo inefficace l'accertamento fiscale. Il caso verteva sulla valutazione dell'avviamento per l'imposta di registro.
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Presunzione evasione: quando si applica ai redditi?
Un contribuente è stato oggetto di accertamento per capitali non dichiarati in un paradiso fiscale per l'anno 2008, basandosi su una legge del 2009 che introduceva una presunzione di evasione. La Corte di Cassazione ha stabilito che, sebbene la legge specifica non sia retroattiva, i fatti sottostanti (la detenzione di fondi all'estero) possono comunque essere utilizzati come presunzioni semplici per provare l'evasione, imponendo una rivalutazione del caso nel merito.
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Poteri del giudice tributario: la Cassazione decide
Una fondazione ha impugnato un avviso di accertamento IMU. L'ente impositore ha poi annullato parzialmente l'atto in autotutela. La Corte di Cassazione ha stabilito che in questi casi i poteri del giudice tributario non si limitano a confermare la pretesa residua, ma impongono di riesaminare l'intero rapporto e rideterminare l'esatto importo dovuto, anche considerando fatti emersi in relazione ad altre annualità.
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