La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3335/2024, ha rigettato il ricorso di un Comune, confermando l'annullamento di un verbale autovelox. La Corte ha ribadito che l'amministrazione ha l'onere di provare la corretta e periodica taratura dello strumento di rilevamento della velocità. Non è sufficiente menzionare la taratura nel ricorso, ma è necessario fornire la documentazione specifica e indicarne la precisa collocazione negli atti processuali, pena l'inammissibilità del motivo di ricorso.
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