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Art. 337-quinquies Codice Civile

5 provvedimenti

Revoca assegno di mantenimento: niente rimborsi pregressi
Un padre chiedeva la restituzione delle somme versate per il figlio ormai economicamente autonomo prima del deposito del ricorso. I giudici hanno stabilito che la revoca assegno di mantenimento produce effetti solo a partire dalla data di deposito della domanda in tribunale e mai retroattivamente. Il genitore non può pretendere la restituzione delle mensilità versate prima dell'azione giudiziaria, anche se l'indipendenza economica del figlio era maturata in precedenza. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del padre confermando il principio.
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Sospensione feriale mantenimento: la Cassazione decide
Un padre ricorre in Cassazione per modificare il collocamento e l'assegno per il figlio. La Corte dichiara il ricorso inammissibile per tardività, stabilendo un principio chiave sulla sospensione feriale mantenimento: le cause relative a obbligazioni alimentari, incluse quelle per i figli, sono urgenti e non soggette alla sospensione dei termini processuali, neanche se connesse ad altre questioni familiari.
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Assegno di mantenimento: il nuovo nucleo familiare
Un padre ricorre in Cassazione per la riduzione dell'assegno di mantenimento per il figlio, adducendo come motivazione la formazione di un nuovo nucleo familiare e l'accensione di un mutuo. La Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la nascita di un nuovo figlio è solo uno dei tanti elementi da considerare nella valutazione comparativa delle condizioni economiche dei genitori, e non è un fattore che determina automaticamente una riduzione dell'assegno.
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Assegnazione casa familiare: l’interesse del minore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5738/2023, ha stabilito un principio fondamentale in materia di assegnazione casa familiare. La revoca del godimento dell'immobile non può essere una conseguenza automatica dell'affido condiviso con frequentazione paritetica del minore. I giudici devono fornire una motivazione puntuale e rigorosa, basata esclusivamente sul preminente interesse del figlio a conservare il proprio habitat, specialmente se in tenera età. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva revocato l'assegnazione alla madre senza una specifica valutazione del benessere del minore.
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Riduzione assegno mantenimento: quando è infondata
Un padre ha richiesto una riduzione dell'assegno di mantenimento per la figlia, sostenendo un peggioramento delle sue condizioni economiche. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta, rilevando che non solo non vi era prova di un calo del reddito, ma che il patrimonio del genitore era addirittura aumentato. La Corte ha accolto parzialmente l'appello solo per modificare la ripartizione delle spese legali del primo grado, ma ha confermato l'importo dell'assegno, sottolineando la necessità di una prova concreta per giustificare una riduzione assegno mantenimento.
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