L'Amministrazione Doganale ha contestato a un'azienda importatrice la classificazione di alcune merci, richiedendo maggiori dazi. L'azienda si era difesa applicando un codice doganale basato su un'Informazione Tariffaria Vincolante rilasciata dalle autorità olandesi a una società consociata dello stesso gruppo. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Doganale, stabilendo che l'Informazione Tariffaria Vincolante ha valore vincolante solo per il soggetto che l'ha richiesta. Nei confronti dei terzi, anche se appartenenti allo stesso gruppo societario, tale documento non ha efficacia automatica, ma può essere utilizzato esclusivamente come semplice mezzo di prova o elemento interpretativo a supporto di altre argomentazioni. La sentenza d'appello favorevole all'azienda è stata quindi annullata con rinvio per una nuova valutazione.
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