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Art. 322 Codice di Procedura Penale — Anno 2026

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63 provvedimenti

Altri anni per Art. 322 Codice di Procedura Penale

Responsabilità amministrativa enti: nomina difensore
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da una società contro un decreto di sequestro preventivo. Il punto centrale riguarda la **responsabilità amministrativa enti**: la nomina del difensore era stata effettuata dal legale rappresentante, il quale risultava però indagato per il reato presupposto. Secondo la normativa, tale coincidenza genera un conflitto di interessi presunto che invalida la nomina del difensore e rende inammissibile ogni successiva istanza di riesame.
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Procura speciale: validità nel sequestro penale
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità del ricorso presentato da una società estera contro il sequestro preventivo di un veicolo di lusso. Il punto centrale della controversia riguarda la validità della **procura speciale** conferita al difensore dal terzo interessato. La Suprema Corte ha chiarito che, sebbene non siano necessarie formule sacramentali, il mandato deve essere univoco e riferito specificamente alla fase cautelare. Nel caso in esame, la procura era troppo generica, limitandosi a indicare i numeri di registro senza esplicitare la volontà di impugnare il rigetto del dissequestro dinanzi al Tribunale del Riesame.
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Sequestro preventivo: guida alla corretta impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un indagato contro un'ordinanza che confermava un sequestro preventivo per equivalente di oltre 700.000 euro. Il fulcro della controversia risiede nell'errore procedurale della difesa: l'istanza di riesame originaria era stata limitata formalmente alla sola misura cautelare personale (arresti domiciliari), omettendo di indicare il numero di registro relativo alla misura reale. Nonostante la successiva presentazione di memorie riguardanti il sequestro preventivo, la Suprema Corte ha stabilito che l'oggetto dell'impugnazione non può essere esteso a provvedimenti diversi da quelli inizialmente e specificamente indicati nell'atto di riesame.
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Sequestro preventivo per equivalente: limiti e regole
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti del sequestro preventivo per equivalente in ambito tributario. La sentenza stabilisce che il riesame è inammissibile se la misura non è stata ancora eseguita. Inoltre, in caso di risparmio di spesa fiscale, il profitto è considerato unitario e indivisibile, giustificando il sequestro dell'intero importo nei confronti di ciascun coautore, superando la ripartizione pro quota prevista per altre tipologie di profitto.
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Inammissibilità riesame sequestro: guida al caso
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità riesame sequestro per carenza di interesse. Il caso riguarda un soggetto che contestava il mancato recupero di somme dopo un ordine di dissequestro del Pubblico Ministero. La Corte ha chiarito che le lamentele sulle modalità di esecuzione della restituzione non possono essere oggetto di riesame, dichiarando il ricorso manifestamente infondato.
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Sequestro preventivo beni immobili e interesse
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo beni immobili emesso per abusi edilizi e paesaggistici su un'area costiera. La Corte ha chiarito che la società proprietaria dei terreni, avendo concesso l'area in locazione a terzi, non possiede un interesse concreto all'impugnazione poiché l'eventuale restituzione avverrebbe a favore del conduttore. Inoltre, il ricorso è stato presentato senza la necessaria procura speciale richiesta per i terzi interessati.
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Sequestro preventivo e legittimazione: chi può agire?
La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità del ricorso riguardante il sequestro preventivo e legittimazione ad impugnare di alcuni soggetti che agivano in proprio. La sentenza stabilisce che il socio o l'amministratore di fatto non possono contestare un vincolo reale su beni aziendali se non dimostrano un interesse personale e concreto alla restituzione, distinto da quello della società proprietaria.
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Riesame sequestro preventivo: guida alla legittimazione
Le Sezioni Unite chiariscono i presupposti per il riesame sequestro preventivo. L'indagato può impugnare la misura anche se non è proprietario del bene, a patto di dimostrare un interesse concreto e attuale al dissequestro, non limitandosi a contestare la procedibilità del reato nel merito.
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Concessioni demaniali: la Cassazione sul sequestro
La Corte di Cassazione conferma il sequestro preventivo di uno stabilimento balneare operante sulla base di proroghe automatiche delle concessioni demaniali. La sentenza chiarisce che tali proroghe sono incompatibili con il diritto dell'Unione Europea, rendendo l'occupazione del suolo demaniale abusiva. Viene inoltre affermato il diritto del terzo interessato a contestare pienamente i presupposti del sequestro, inclusi fumus e periculum.
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Sequestro per equivalente: finanziamenti e bilanci falsi
La Corte di Cassazione ha confermato un sequestro per equivalente a carico di amministratori di una società che avevano ottenuto ingenti finanziamenti statali, garantiti durante l'emergenza Covid, presentando bilanci falsificati per nascondere una preesistente situazione di crisi. La sentenza chiarisce che il profitto del reato, e quindi l'importo del sequestro, corrisponde all'intero valore del finanziamento ottenuto illecitamente, e non a una sua frazione.
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Sequestro preventivo: quando il denaro è profitto reato
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di alcuni imprenditori contro il sequestro preventivo di una cospicua somma in contanti, ritenuta profitto di reati fiscali. La sentenza ribadisce che il ricorso per cassazione contro misure cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge e non per vizi logici della motivazione, a meno che questa non sia totalmente assente o meramente apparente.
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Interesse ad impugnare: ricorso inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro un sequestro preventivo per lottizzazione abusiva. Gli indagati, legali rappresentanti della società proprietaria del bene, hanno agito in proprio e non in nome della società. Manca quindi il loro concreto interesse ad impugnare, poiché la restituzione del bene spetterebbe alla società e non a loro personalmente.
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Verbale di esecuzione del sequestro: quando è nullo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società che lamentava la nullità del verbale di esecuzione del sequestro di un'autovettura. La Corte ha stabilito che la richiesta di riesame è un rimedio esperibile solo contro il decreto di sequestro emesso dal giudice, e non contro i successivi atti della fase esecutiva, come il verbale. Per contestare tali atti, esistono altri strumenti processuali, come la richiesta di revoca.
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Interesse a impugnare il sequestro: quando sussiste?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una comproprietaria contro il sequestro conservativo della quota del marito. La decisione si fonda sulla mancanza di un interesse a impugnare concreto e attuale, poiché il vincolo non colpiva la sua porzione di immobile, escludendo così un suo diritto alla restituzione.
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Sequestro polizia municipale: limiti e poteri
Il gestore di un locale ricorre contro un sequestro polizia municipale per reati alimentari, sostenendo la competenza esclusiva delle ASL. La Cassazione respinge il ricorso, affermando che la qualifica di polizia giudiziaria conferisce alla polizia municipale il potere di intervenire per qualsiasi reato, inclusi quelli in materia igienico-sanitaria, senza che le normative di settore deroghino alle norme generali del codice di procedura penale.
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Sequestro smartphone: i limiti al potere degli inquirenti
La Corte di Cassazione ha annullato il sequestro probatorio di uno smartphone appartenente a un soggetto indagato per favoreggiamento. La misura è stata ritenuta illegittima poiché il decreto del pubblico ministero mancava di una motivazione specifica sulla proporzionalità e sulla necessità di acquisire l'intera mole di dati del dispositivo. Un sequestro smartphone indiscriminato, senza chiari criteri di selezione e limiti temporali, costituisce una ricerca esplorativa vietata e una violazione del diritto alla riservatezza.
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Interesse ad impugnare: il sequestro e l’onere prova
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul concetto di interesse ad impugnare un sequestro preventivo. Nel caso esaminato, un soggetto, indagato per ricettazione, ha visto respingere il suo ricorso contro il sequestro di una cospicua somma di denaro. La Corte ha confermato la decisione, stabilendo che per impugnare un provvedimento non è sufficiente una legittimazione astratta, ma è necessario dimostrare un interesse concreto e attuale. Poiché l'indagato si era dichiarato un mero trasportatore del denaro e non il proprietario, la Corte ha ritenuto che l'eventuale annullamento del sequestro non gli avrebbe arrecato alcun vantaggio pratico, rendendo il suo ricorso inammissibile per difetto di interesse.
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Sequestro preventivo: motivazione e periculum in mora
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di sequestro preventivo per equivalente in un caso di frode fiscale. Sebbene la Corte abbia ritenuto sussistenti gli indizi di reato (fumus commissi delicti), ha censurato la decisione del Tribunale del riesame per la totale assenza di una motivazione concreta e specifica sul rischio di dispersione dei beni (periculum in mora). Il provvedimento cautelare era stato giustificato con formule generiche, senza analizzare la solida situazione patrimoniale dell'indagata, rendendo la motivazione solo apparente. La questione è stata rinviata al Tribunale per una nuova valutazione.
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Omessa notifica sequestro: quando è valida la misura?
Una società terza ha contestato il sequestro preventivo del proprio conto corrente, lamentando l'omessa notifica sequestro del provvedimento e la conseguente violazione del diritto di difesa. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la mancata notifica non invalida la misura cautelare reale. Il suo unico effetto è quello di differire la decorrenza del termine per l'impugnazione, garantendo comunque la possibilità di difesa una volta venuti a conoscenza del vincolo.
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Sequestro per ricettazione: il possesso di denaro
La Corte di Cassazione annulla un sequestro preventivo di denaro per ricettazione, stabilendo un principio fondamentale: il solo possesso di una cospicua somma di contanti, anche in assenza di una giustificazione plausibile, non è sufficiente a configurare il 'fumus commissi delicti'. Per procedere al sequestro per ricettazione, è necessario che vi siano elementi ulteriori e concreti che indichino la provenienza del denaro da uno specifico reato presupposto, la cui esistenza non può essere meramente ipotizzata.
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