Un Amministratore di un'Azienda è stato oggetto di un sequestro preventivo per gestione abusiva di rifiuti. Le autorità hanno riscontrato ingenti quantità di rifiuti, anche pericolosi, stoccati irregolarmente e miscelati, in violazione delle prescrizioni autorizzative. L'Amministratore ha impugnato il sequestro, sostenendo vizi di motivazione e l'assenza di pericolo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità del sequestro. Ha ritenuto corretta la valutazione del fumus commissi delicti (indizi di reato) e del periculum in mora (pericolo di aggravamento), data la persistenza delle irregolarità e il rischio ambientale.
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