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Art. 32 L. 392/1978

5 provvedimenti

Aumento canone di locazione commerciale: valido con disdetta
Il Locatore di un immobile commerciale ha inviato regolare disdetta prima della scadenza del contratto. Successivamente alla cessazione del rapporto, le parti hanno sottoscritto un nuovo contratto prevedendo un aumento canone di locazione commerciale e la restituzione del vecchio deposito cauzionale. L'Inquilino subentrato ha impugnato la validità del nuovo importo, considerandolo una modifica illegittima del precedente contratto. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Locatore. La disdetta motiva e tempestiva estingue definitivamente il contratto originario. Pertanto, la firma di una nuova intesa con un canone maggiorato costituisce un contratto autonomo e valido, privo di vizi di nullità. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per riesaminare la vicenda sulla base di questo principio.
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Aggiornamento ISTAT del canone: condanna per mancato accordo
Una proprietaria immobiliare ha richiesto il pagamento delle differenze sui canoni scaduti a seguito della prosecuzione di un rapporto di locazione. L'immobile era rimasto nella disponibilità dell'originario conduttore e di un suo familiare, il quale versava regolarmente le quote. Nel 2012 gli occupanti avevano ridotto unilateralmente l'importo asserendo una minore superficie del fondo. La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi dei debitori. I giudici hanno confermato la piena debenza dell'aggiornamento ISTAT del canone anche in assenza di un nuovo testo contrattuale formale, in virtù della prosecuzione di fatto del rapporto. La Suprema Corte ha inoltre convalidato l'accollo del debito da parte del familiare detentore, condannando entrambi al saldo integrale e alle spese di lite.
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Aggiornamento ISTAT: richiesta anche per fatti concludenti
Un conduttore si opponeva al pagamento di canoni di locazione e di una penale, contestando la validità della richiesta di aggiornamento ISTAT. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la richiesta di aggiornamento ISTAT non necessita di una forma specifica e può essere validamente formulata anche per 'facta concludentia', come desunto dal pagamento costante del canone maggiorato da parte del conduttore stesso.
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Aumento canone locazione: valido per migliorie?
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha stabilito la legittimità di un aumento canone locazione commerciale in corso di contratto. La Corte ha chiarito che l'incremento è valido se connesso a significativi lavori di miglioria finanziati dal locatore che alterano l'equilibrio originario del rapporto, differenziandolo da un mero adeguamento ISTAT. Il ricorso della società conduttrice, che lamentava anche la mancata riduzione di una penale per ritardata riconsegna e il diritto di ritenzione, è stato interamente rigettato.
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Abuso del diritto: appello infondato e sanzioni
La Corte di Appello di Firenze ha rigettato l'appello di alcuni inquilini morosi, condannandoli per lite temeraria. La sentenza evidenzia come il loro comportamento ostruzionistico durante la mediazione obbligatoria costituisca un chiaro abuso del diritto, finalizzato unicamente a ritardare il processo. La Corte ha confermato la risoluzione del contratto di locazione per grave inadempimento, ritenendo infondate le eccezioni procedurali e quelle relative all'aumento del canone, dimostrando che l'abuso del diritto non trova tutela nell'ordinamento.
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