LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 31, comma 9, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380

12 provvedimenti

Ordine di demolizione: il nuovo abuso non salva il vecchio
Il proprietario di un immobile ha presentato ricorso contro il rigetto della revoca di un ordine di demolizione per un abuso edilizio originario. Egli sosteneva che le nuove opere, realizzate successivamente e oggetto di un altro procedimento penale, non potessero essere abbattute. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno stabilito che l'ordine di demolizione riguarda l'edificio nel suo complesso. Di conseguenza, l'obbligo di abbattimento si estende anche alle aggiunte e alle modifiche successive che inglobano l'abuso originario, poiché l'obiettivo della legge è il ripristino dello stato dei luoghi. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ordine di demolizione: valido dopo il patteggiamento?
La Cassazione ha respinto il ricorso contro un ordine di demolizione emesso con una sentenza di patteggiamento nel 2003. Si è stabilito che la Riforma Cartabia non annulla tale ordine, poiché esso costituisce una sanzione autonoma e non un effetto secondario della sentenza, confermandone la piena esecutività.
Continua »
Lottizzazione abusiva: quando il reato prosegue
La Corte di Cassazione ha affrontato un complesso caso di lottizzazione abusiva, confermando la natura progressiva del reato. Secondo i giudici, le opere successive che consolidano la trasformazione illecita del territorio fanno parte dello stesso crimine, superando così precedenti declaratorie di prescrizione. La condanna per la lottizzazione e per la realizzazione di nuove volumetrie è divenuta definitiva. Per altri reati edilizi istantanei, invece, la sentenza è stata annullata con rinvio per verificare la possibile violazione del principio del 'ne bis in idem' a causa di precedenti giudicati.
Continua »
Sospensione condizionale: non si impone la demolizione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che imponeva un termine per la demolizione di un'opera abusiva come condizione per una sospensione condizionale della pena. La Suprema Corte ha chiarito che il giudice dell'esecuzione non può aggiungere condizioni non previste nella sentenza di condanna originale. Se la sospensione è stata concessa in modo "semplice" e non subordinata esplicitamente alla demolizione, tale obbligo non può essere imposto in fase esecutiva per condizionare il beneficio.
Continua »
Ordine di demolizione: quando è inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una proprietaria contro un ordine di demolizione per un abuso edilizio. La sentenza chiarisce che il tempo trascorso non crea un legittimo affidamento e che l'onere di provare la possibilità di sanatoria spetta al privato. Viene ribadito che l'ordine di demolizione è una sanzione amministrativa non soggetta a prescrizione e deve essere eseguito anche se reati per opere successive sullo stesso immobile sono prescritti.
Continua »
Errore materiale e demolizione: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene per correggere un errore materiale in una propria sentenza del 1998. Quest'ultima aveva dichiarato la prescrizione di un reato edilizio ma aveva omesso di revocare il conseguente ordine di demolizione. La Corte accoglie parzialmente l'istanza, disponendo la revoca solo per l'imputato che aveva a suo tempo impugnato la condanna, poiché per l'altro coimputato la sentenza era divenuta definitiva. La richiesta di revoca dell'ordine di ripristino dello stato dei luoghi è stata invece respinta in quanto mai emesso in origine.
Continua »
Legittimazione ad agire: onere della prova in esecuzione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una proprietaria contro un ordine di demolizione. La decisione si fonda sulla mancata prova della sua legittimazione ad agire: la ricorrente non ha depositato in giudizio i documenti attestanti la sua proprietà, limitandosi a un generico rinvio a un fascicolo amministrativo esterno. Tale omissione è stata ritenuta un vizio procedurale insuperabile.
Continua »
Ordine di demolizione: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro un ordine di demolizione di un immobile abusivo. Nonostante la prescrizione di reati per opere successive, l'ordine originale resta valido per l'intera struttura, poiché mira al ripristino dello stato dei luoghi. La Corte ha inoltre respinto l'appello al principio di proporzionalità, in quanto sollevato tardivamente e non applicabile a chi persevera nell'illecito.
Continua »
Data commissione reato: la Cassazione annulla revoca
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza di un Tribunale che aveva revocato la sospensione condizionale della pena a un imputato per un reato paesaggistico. Il nodo centrale era la corretta individuazione della data commissione reato. Il giudice dell'esecuzione aveva fissato una data che impediva la prescrizione del reato, ma la Cassazione ha ritenuto tale determinazione errata e in contrasto con le risultanze del processo di cognizione, rinviando gli atti per un nuovo esame.
Continua »
Ordine di demolizione: valido anche per ampliamenti
La Corte di Cassazione ha confermato che un ordine di demolizione emesso per un manufatto abusivo si estende a tutti gli ampliamenti successivi, in quanto l'opera va considerata come un unico complesso. Anche se la contravvenzione per l'ampliamento è prescritta, l'ordine di demolizione originario resta valido e deve essere eseguito sull'intera struttura, risultando impossibile una demolizione parziale.
Continua »
Abuso edilizio: no a sanatorie parziali
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione che revocava un ordine di demolizione per un abuso edilizio. La sentenza chiarisce che una nuova sanatoria, riguardante solo una parte dell'immobile, non costituisce un "fatto nuovo" tale da superare una precedente decisione di rigetto. La Corte ha ribadito i principi fondamentali dell'"immanenza dell'abusività" e della "valutazione unitaria", affermando che un immobile abusivo deve essere considerato nel suo complesso e non può essere legalizzato per parti separate. Il caso è stato rinviato per un nuovo giudizio in linea con questi principi.
Continua »
Ordine di demolizione: vale per tutto l’immobile?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5537/2025, ha stabilito che un ordine di demolizione per un immobile abusivo si estende a tutte le opere successive, anche se realizzate in tempi diversi. Il ricorso di un cittadino, che sosteneva l'indipendenza delle nuove opere da quelle originarie, è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha chiarito che se le aggiunte sono strutturalmente e funzionalmente connesse al nucleo originario, formano un unico complesso edilizio da demolire integralmente.
Continua »