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Art. 30 ord. pen.

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27 provvedimenti

Collaboratore di giustizia: il ravvedimento è decisivo
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza che negava la detenzione domiciliare a un collaboratore di giustizia. La Corte ha stabilito che la valutazione non può basarsi solo sulla gravità dei reati passati, ma deve considerare in modo approfondito il percorso di ravvedimento del condannato, la sua evoluzione personale e il contributo collaborativo fornito, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se non firmato
Un detenuto si è visto negare un permesso premio e ha presentato personalmente un ricorso per cassazione. La Corte Suprema lo ha dichiarato inammissibile, ribadendo che, a seguito della riforma del 2017, tale atto deve essere obbligatoriamente sottoscritto da un avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. La mancanza della firma del difensore costituisce un vizio insanabile che impedisce l'esame nel merito della questione.
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Permesso di necessità: no per eventi culturali
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 31904/2025, ha annullato la concessione di un permesso di necessità a un detenuto per partecipare a uno spettacolo teatrale. La Corte ha stabilito che tale permesso è riservato esclusivamente a eventi familiari di particolare gravità o a imminente pericolo di vita di un congiunto, e non può essere esteso ad attività trattamentali o di reinserimento sociale, per le quali esiste l'apposito istituto del permesso premio.
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Colloqui senza vetro: la Cassazione e il 41-bis
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un detenuto in regime 41-bis che chiedeva di effettuare colloqui senza vetro con un parente anziano. La Corte ha stabilito che, sebbene il vetro divisorio non sia imposto per legge, il suo utilizzo è una misura idonea a prevenire il passaggio di oggetti, scopo primario del regime speciale. La deroga è possibile solo in casi eccezionali, che non sono stati ravvisati nelle generiche condizioni di salute e nell'età avanzata del parente.
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Permesso di necessità: la Cassazione sulla competenza
La Corte di Cassazione ha annullato un decreto che dichiarava inammissibile il reclamo di un detenuto contro il diniego di un permesso di necessità per visitare la tomba della madre. La Corte ha stabilito che la competenza a decidere su tale reclamo spetta al Tribunale di sorveglianza in composizione collegiale e non al suo Presidente monocraticamente. La decisione deve avvenire nel rispetto del contraddittorio e non con una procedura 'de plano', data la sua incidenza sulla libertà personale.
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Permesso di necessità: quando il legame familiare conta
La Corte di Cassazione ha negato un permesso di necessità a un detenuto per visitare la tomba del suocero, anch'egli legato alla criminalità organizzata. La decisione si basa sulla mancanza di un legame familiare effettivo e di convivenza, ritenendo l'evento non sufficientemente grave da incidere sulla vita del detenuto, a prescindere dai profili di pericolosità sociale.
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Interesse a impugnare: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto avverso il diniego di un permesso per partecipare a un funerale. La Corte ha chiarito che l'interesse a impugnare viene meno se l'evento, oggetto del permesso, si è già svolto, rendendo priva di utilità pratica una decisione favorevole e determinando l'inammissibilità del ricorso.
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