Una società editoriale, qualificata come 'società non operative' dall'Amministrazione Finanziaria, aveva ottenuto ragione in primo grado. La decisione era stata poi ribaltata in appello. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza d'appello, giudicandola carente e illogica nella motivazione, in particolare riguardo la crisi del settore editoriale e la congruità dei canoni percepiti. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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