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art. 3, lett. f, d.P.R. n. 313 del 2002

6 provvedimenti

Gestione illecita rifiuti: responsabilità amministratore
La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale dell'amministratore giudiziario di una società per la gestione illecita di rifiuti, avvenuta trasformando un'isola ecologica in una discarica abusiva. Nonostante la declaratoria di non punibilità per tenuità del fatto, i giudici hanno rigettato il ricorso, sottolineando che le inadempienze dell'ente comunale proprietario del sito o le difficoltà operative non esonerano l'amministratore dai suoi doveri di controllo e corretta gestione.
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Sospensione patente: illegittima con art. 131-bis
Un automobilista, fermato alla guida e risultato positivo ai cannabinoidi, viene assolto per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.). I giudici di merito applicano comunque la sanzione amministrativa della sospensione patente. La Corte di Cassazione interviene, annullando la sanzione e chiarendo un principio fondamentale: in caso di proscioglimento ex art. 131-bis, il giudice penale perde la competenza ad applicare sanzioni amministrative accessorie, la quale torna in capo all'autorità amministrativa, ovvero al Prefetto.
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Esercizio arbitrario: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato, assolto per particolare tenuità del fatto per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La sentenza sottolinea che la mera riproposizione dei motivi d'appello non è sufficiente per un valido ricorso e chiarisce i termini per la costituzione di parte civile, confermando le statuizioni civili a carico del ricorrente.
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Falsa dichiarazione patrocinio: inammissibile ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di non punibilità per particolare tenuità del fatto, relativa a una falsa dichiarazione patrocinio a spese dello Stato. L'imputato aveva omesso di dichiarare l'indennità di disoccupazione percepita. La Corte ha confermato che tale omissione integra il dolo generico richiesto dalla norma, non potendo considerarsi un errore scusabile, e ha ritenuto i motivi del ricorso generici e assertivi.
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Giustificato motivo: quando portare un cutter è reato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una lavoratrice condannata per il porto di un cutter al di fuori dell'orario di lavoro. Secondo la Corte, il "giustificato motivo" non sussiste se l'utensile poteva e doveva essere lasciato nel luogo di lavoro, come un armadietto. La sentenza ribadisce che la giustificazione per il porto deve essere immediata, specifica e legata a esigenze attuali, non bastando la mera qualifica di strumento di lavoro.
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Affidabilità alcoltest: la prova spetta all’imputato
Un automobilista, dopo un incidente notturno, viene sottoposto ad alcoltest con esito positivo. La difesa contesta l'affidabilità alcoltest basandosi sulla curva di Widmark. La Cassazione rigetta il ricorso, affermando che la prova dell'inattendibilità dello strumento grava sull'imputato e che il ritardo nel test non lo invalida. Confermato l'illecito, ma l'imputato è stato assolto per particolare tenuità del fatto.
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