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Art. 3 L. 212/2000

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26 provvedimenti

Redditi estero: la presunzione semplice basta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18766/2024, chiarisce il trattamento dei redditi estero non dichiarati per anni d'imposta antecedenti al 2009. Viene confermato che la presunzione legale di evasione introdotta dal D.L. 78/2009 non è retroattiva. Tuttavia, la Corte stabilisce che l'Amministrazione Finanziaria può comunque provare l'evasione basandosi su presunzioni semplici, qualora esistano indizi gravi, precisi e concordanti, come la detenzione di somme ingenti in paradisi fiscali senza giustificazione. Il caso è stato rinviato al giudice di secondo grado per una nuova valutazione delle prove.
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Presunzione legale investimenti estero: non retroattiva
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18479/2024, ha stabilito che la presunzione legale investimenti estero, introdotta nel 2009 per i capitali detenuti in paradisi fiscali, non può essere applicata retroattivamente. La norma ha natura sostanziale e non procedimentale, pertanto non può colpire fatti avvenuti in anni d'imposta precedenti alla sua entrata in vigore. La Corte ha accolto il ricorso del contribuente su questo punto, cassando la sentenza d'appello e rinviando la causa per un nuovo esame.
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Assegno ad personam: la guida alla riassorbibilità
Un ex dipendente delle ferrovie, trasferito a un ente previdenziale, ha richiesto il controvalore di un benefit di viaggio. Una precedente sentenza aveva già riconosciuto il suo diritto. La Corte di Cassazione ha stabilito che il calcolo del valore deve rispettare i criteri fissati dalla precedente sentenza (giudicato), ma ha anche chiarito che la somma risultante, qualificata come assegno ad personam, è soggetta a riassorbimento con i futuri aumenti stipendiali, affermando un principio generale per il pubblico impiego.
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Presunzione legale retroattiva: stop dalla Cassazione
Un contribuente è stato accertato per fondi non dichiarati all'estero, emersi dalla "Lista Falciani", per l'anno 2007. L'Agenzia delle Entrate ha applicato una presunzione legale retroattiva introdotta nel 2009. La Corte di Cassazione ha stabilito che la presunzione di reddito, essendo di natura sostanziale, non può essere retroattiva. Tuttavia, ha confermato la retroattività delle norme procedurali che raddoppiano i termini per l'accertamento. Le sanzioni raddoppiate sono state annullate in base al principio del 'favor rei', con rinvio per il ricalcolo.
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Plusvalenza terreno edificabile: acquisto pre-1992
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito che la plusvalenza derivante dalla vendita di un terreno edificabile è interamente tassabile, anche se il bene è stato acquistato prima del 1° gennaio 1992, data di entrata in vigore della normativa specifica. Il calcolo della plusvalenza terreno edificabile deve considerare come costo iniziale il prezzo di acquisto originario, senza escludere l'incremento di valore maturato prima del 1992. La tassazione si applica al momento della cessione, non essendo considerata retroattiva.
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Motivazione per relationem: nullità della sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale in materia di TARI. La decisione è stata motivata dalla nullità della sentenza d'appello per 'motivazione apparente'. Quest'ultima si basava su una doppia motivazione per relationem, ovvero un rinvio alla sentenza di primo grado che, a sua volta, rinviava a un'altra pronuncia, senza fornire un'autonoma valutazione critica. La Corte ha ribadito che il giudice deve sempre rendere comprensibile il proprio percorso logico-giuridico, anche quando fa riferimento ad altri atti.
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