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Art. 3-bis d.lgs 18 dicembre 1997, n. 463

5 provvedimenti

Rimborso imposta di registro: chi può chiederlo?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la parte di un contratto non può chiedere il rimborso dell'imposta di registro se l'avviso di liquidazione è stato notificato solo al notaio e quest'ultimo ha provveduto al pagamento. Il versamento da parte del notaio, in qualità di obbligato in solido, definisce il rapporto tributario anche per le altre parti, precludendo un'autonoma richiesta di rimborso imposta di registro. Si presume infatti che le parti siano state informate e abbiano acconsentito a non impugnare l'atto.
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Errore di fatto: quando non si può revocare la sentenza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un notaio per la revocazione di una precedente sentenza. Il professionista sosteneva un errore di fatto riguardo la tempestività di un'azione disciplinare. La Corte ha chiarito che l'errore di fatto revocatorio è una svista percettiva su un dato oggettivo, non un errore di valutazione che implica l'analisi di circostanze complesse, la cui competenza spetta ai giudici di merito.
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Obbligo dichiarativo IMU: quando non è necessario?
Un contribuente ha ricevuto un avviso di accertamento IMU per non aver dichiarato la sopravvenuta edificabilità di un terreno. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a pubblica udienza per valutare se l'obbligo dichiarativo IMU sussista anche quando il Comune è già a conoscenza della variazione, avendola determinata con l'adozione del proprio piano urbanistico. La questione, di rilevante importanza, mette in discussione la necessità di un adempimento formale a fronte della conoscenza già acquisita dall'ente impositore, in base al principio di collaborazione e buona fede.
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Obbligo dichiarativo IMU: la Cassazione ripensa le regole
Un contribuente ha impugnato un avviso di accertamento ICI per omessa dichiarazione relativa a un terreno divenuto edificabile. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha sollevato un'importante questione: l'obbligo dichiarativo IMU è ancora indispensabile quando la variazione (in questo caso, l'edificabilità del terreno) è causata da un atto del Comune stesso, che quindi ne è già a conoscenza? Sulla base del principio di collaborazione e buona fede, la Corte ha rinviato la causa a pubblica udienza per un riesame della questione, segnalando un possibile cambiamento di rotta rispetto all'orientamento più formalistico.
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Esenzione ICI per dighe: la Cassazione fa il punto
Un Comune richiede il pagamento dell'ICI a un Consorzio di bonifica per una diga. Le corti di merito riconoscono l'esenzione ICI, classificando l'immobile come di interesse pubblico. Il Comune ricorre in Cassazione, sostenendo la natura commerciale dell'attività. La Suprema Corte, rilevando la pendenza di un altro giudizio sulla corretta categoria catastale della diga, ha emesso un'ordinanza interlocutoria rinviando la decisione a un'udienza pubblica, in attesa di chiarimenti sull'attribuzione della rendita catastale, elemento fondamentale per definire la base imponibile.
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