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Art. 297 Codice Civile

5 provvedimenti

Riduzione della penale: quando il giudice può agire
Una banca ricorre in Cassazione contro la decisione della Corte d'Appello che, pur confermando l'inadempimento di una ex dipendente a un patto di non concorrenza, aveva disposto una significativa riduzione della penale. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che il giudice ha il potere di ridurre una penale manifestamente eccessiva anche d'ufficio, basandosi sull'equilibrio contrattuale e sull'interesse del creditore, senza che sia necessaria la prova di un danno effettivo come lo sviamento della clientela.
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Onere della prova affidamento: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28990/2025, ha rigettato il ricorso di un correntista, confermando che l'onere della prova dell'affidamento bancario, inclusa la specificazione del suo limite, spetta interamente al cliente. Tale prova è fondamentale per contrastare l'eccezione di prescrizione sollevata dalla banca riguardo alle rimesse effettuate sul conto. La Corte ha chiarito che senza la dimostrazione precisa del limite del fido, è impossibile distinguere tra rimesse solutorie (che estinguono un debito) e ripristinatorie (che ricostituiscono la disponibilità), rendendo di fatto inefficace la difesa del correntista. La documentazione della Centrale Rischi è stata ritenuta insufficiente a tal fine.
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Utili extracontabili socio: onere della prova
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso riguardante la tassazione di utili extracontabili presuntivamente distribuiti al socio di una S.r.l. a ristretta base. La vicenda processuale ha visto un appello dell'Agenzia delle Entrate prima dichiarato inammissibile per un presunto ritardo e poi riammesso tramite revocazione per un palese errore di fatto del giudice. La Corte ha rigettato il ricorso del contribuente contro la revocazione, confermando che l'errore percettivo del giudice è un valido motivo per questo rimedio. Di conseguenza, il ricorso originario dell'Agenzia è stato dichiarato inammissibile, poiché la sentenza impugnata era stata legalmente rimossa.
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Impugnazione avviso: quando il ricorso è tardivo
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un contribuente contro avvisi di accertamento e cartelle di pagamento. La decisione si fonda sulla tardività dell'impugnazione originaria dell'avviso di accertamento, che lo ha reso definitivo e inattaccabile nel merito, sottolineando l'importanza cruciale del rispetto dei termini procedurali nel contenzioso tributario.
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Responsabilità gestore associazione: quando è solidale?
La Corte di Cassazione chiarisce i contorni della responsabilità del gestore di un'associazione non riconosciuta. Con un'ordinanza recente, ha stabilito che la responsabilità solidale per i debiti tributari non deriva solo dalla carica formale, ma dall'effettiva attività di gestione svolta. Non sussiste litisconsorzio necessario tra l'ente e chi agisce per esso, poiché l'obbligazione è solidale e i rapporti processuali restano scindibili. Il ricorso del gestore, che contestava la sua responsabilità per un'annualità in cui aveva cessato la carica, è stato respinto perché la sua gestione di fatto era stata provata dall'Amministrazione Finanziaria.
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