LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2953 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

Pagina 8 di 13

253 provvedimenti

Altri anni per Art. 2953 Codice Civile

Prescrizione imposta successione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9431/2024, ha chiarito i termini di prescrizione per l'imposta di successione. La Corte ha stabilito che, una volta divenuto definitivo l'avviso di liquidazione, l'Agenzia delle Entrate ha dieci anni di tempo per la riscossione del credito. Questo termine di prescrizione ordinario prevale sui termini di decadenza più brevi previsti per altre imposte, come quelle sui redditi. Il caso riguardava degli eredi che avevano ricevuto una cartella di pagamento molti anni dopo la definizione della controversia sull'imposta dovuta, sostenendo l'avvenuta decadenza del potere di riscossione. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando che il termine applicabile è la prescrizione decennale che decorre dalla definitività dell'accertamento giudiziale.
Continua »
Prescrizione crediti INPS: la Cassazione conferma 5 anni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9024/2024, ha ribadito un principio fondamentale in materia di prescrizione dei crediti INPS. La Corte ha stabilito che la notifica di una cartella di pagamento non opposta dal contribuente non trasforma il termine di prescrizione da quello breve di cinque anni a quello ordinario di dieci. La sentenza chiarisce che solo un provvedimento giudiziale definitivo può determinare tale conversione. Di conseguenza, il credito previdenziale si è estinto per il decorso del quinquennio.
Continua »
Prescrizione crediti tributari: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8972/2024, ha stabilito principi fondamentali in materia di prescrizione crediti tributari e onere della prova. Il caso riguardava un'intimazione di pagamento impugnata da un contribuente. La Corte ha chiarito che per i tributi erariali, come IRPEF e IVA, si applica la prescrizione ordinaria decennale e non quella quinquennale. Inoltre, ha specificato che per provare la notifica della cartella di pagamento, è sufficiente per l'Ente Riscossore produrre la copia della cartella e la relativa ricevuta di ritorno, senza necessità dell'originale.
Continua »
Prescrizione crediti tributari: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che un'intimazione di pagamento non può essere contestata per motivi di prescrizione che dovevano essere sollevati contro la precedente cartella esattoriale non impugnata. La Corte ha inoltre ribadito che la regola generale per la prescrizione crediti tributari erariali è il termine ordinario di dieci anni, non quello quinquennale. L'ordinanza chiarisce i limiti dell'opposizione agli atti della riscossione e la durata dei termini prescrizionali.
Continua »
Omessa riassunzione: conseguenze sulla cartella
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8770/2024, chiarisce le gravi conseguenze della omessa riassunzione di un processo tributario a seguito di un rinvio. La mancata prosecuzione del giudizio comporta l'estinzione dell'intero processo, rendendo definitivo l'atto impositivo originale. Di conseguenza, la successiva cartella di pagamento è legittima e i termini di prescrizione del credito decorrono dalla scadenza del termine per la riassunzione, non dall'atto originario.
Continua »
Prescrizione sanzioni tributarie: Cassazione conferma 5 anni
Un contribuente ha contestato una richiesta di pagamento, sostenendo che sanzioni e interessi fossero caduti in prescrizione. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, confermando che la prescrizione sanzioni tributarie e degli interessi è quinquennale, a differenza di quella decennale prevista per il tributo principale. La Corte ha specificato che il termine si allunga a dieci anni solo in presenza di una sentenza passata in giudicato.
Continua »
Impugnazione intimazione di pagamento: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un'impugnazione di intimazione di pagamento basata su diciassette motivi. Il ricorso, presentato da un contribuente contro l'Agente della Riscossione per un debito di quasi 4 milioni di euro, è stato respinto. La sentenza chiarisce principi fondamentali su notifica, prova, prescrizione e motivazione degli atti, confermando che motivi di ricorso generici o puramente formali non sono sufficienti per annullare la pretesa fiscale.
Continua »
Prescrizione crediti erariali: è di dieci anni
Un contribuente ha contestato un'intimazione di pagamento sostenendo la prescrizione quinquennale dei debiti. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che per la prescrizione crediti erariali come IRPEF, IRES e IVA, si applica il termine ordinario di dieci anni. La Corte ha chiarito che tali tributi non costituiscono prestazioni periodiche, e quindi non rientrano nell'ipotesi di prescrizione breve. La sentenza del giudice d'appello è stata cassata per non aver distinto tra tributi erariali e locali.
Continua »
Prescrizione crediti fiscali: 10 anni, non 5
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6639/2024, ha chiarito importanti principi in materia di prescrizione crediti fiscali. In un caso riguardante un'intimazione di pagamento, la Corte ha stabilito che, una volta notificata e non impugnata la cartella di pagamento, il credito erariale (come l'IRPEF) si prescrive nel termine ordinario di dieci anni, non in quello più breve di cinque. Inoltre, ha ribadito che la decadenza del potere impositivo è un'eccezione che deve essere sollevata dal contribuente sin dal primo grado di giudizio, non potendo essere rilevata d'ufficio dal giudice.
Continua »
Prescrizione cartella esattoriale: la Cassazione decide
Una società ha impugnato un'intimazione di pagamento per un tributo locale del 1999, sostenendo la prescrizione della cartella esattoriale maturata nel decennio tra la notifica della cartella (2005) e l'intimazione (2015). I giudici di merito avevano respinto il ricorso. La Cassazione ha accolto il ricorso della società, affermando che l'eccezione di prescrizione maturata dopo la notifica della cartella è ammissibile e va esaminata nel merito. La sentenza è stata cassata con rinvio.
Continua »
Prescrizione crediti tributari: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 6286/2024, ha chiarito le regole sulla prescrizione dei crediti tributari. È stato stabilito che la notifica di una cartella di pagamento non converte automaticamente il termine di prescrizione in quello decennale. Si applica il termine originario previsto per ciascun tributo. Inoltre, è stato ribadito che per sanzioni e interessi il termine di prescrizione è di cinque anni. La Corte ha cassato la precedente decisione e rinviato la causa per un nuovo esame.
Continua »
Prescrizione crediti tributari: no 10 anni senza sentenza
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5899/2024, ha stabilito un principio fondamentale in materia di prescrizione crediti tributari. La mancata impugnazione di una cartella di pagamento non trasforma automaticamente il termine di prescrizione in quello ordinario di dieci anni. Salvo la presenza di una sentenza passata in giudicato, si applicano i termini di prescrizione più brevi previsti per i singoli tributi, sanzioni e interessi. La Corte ha accolto il ricorso di un contribuente, cassando la decisione di merito che aveva erroneamente applicato la prescrizione decennale a tasse automobilistiche e relativi accessori.
Continua »
Prescrizione debiti fiscali: la Cassazione chiarisce
Un contribuente ha fatto ricorso in Cassazione sostenendo la prescrizione di un debito fiscale e l'illegittima rappresentanza in giudizio dell'Agente della Riscossione. La Corte ha rigettato il ricorso, confermando la validità della rappresentanza tramite avvocati esterni nelle liti tributarie. In merito alla prescrizione dei debiti fiscali, ha stabilito che per i tributi erariali, resi definitivi da un atto amministrativo e non da una sentenza, si applica il termine ordinario di dieci anni e non quello breve di cinque, non potendosi considerare prestazioni periodiche.
Continua »
Prescrizione quinquennale interessi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, confermando che la prescrizione per interessi e sanzioni tributarie è quinquennale e non decennale. La Corte ha chiarito che il termine più lungo di dieci anni si applica solo quando il debito è accertato da una sentenza passata in giudicato. Nel caso di specie, mancando una pronuncia giurisdizionale irrevocabile, la prescrizione quinquennale interessi e sanzioni rimane la regola generale, in applicazione degli articoli 2948 c.c. e 20 d.lgs. 472/97.
Continua »
Notifica cartella esattoriale: quando è inammissibile
Una società impugna un'ipoteca per vizi nella notifica di cartelle esattoriali. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile per difetto di specificità, sottolineando che non basta elencare le cartelle ma occorre dettagliare i vizi di notifica per ciascuna. La questione della prescrizione viene assorbita.
Continua »
Prescrizione sanzioni tributarie: 5 anni senza sentenza
Un contribuente ha impugnato una intimazione di pagamento per sanzioni e interessi, eccependo la prescrizione quinquennale. Le corti di merito avevano erroneamente applicato il termine decennale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ribadendo che la prescrizione sanzioni tributarie e degli interessi è di cinque anni, a meno che il debito non sia cristallizzato in una sentenza passata in giudicato.
Continua »
Notifica atto impugnato: quando è tardivo il ricorso
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento e le relative cartelle esattoriali, ma il suo ricorso è stato giudicato tardivo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 4373/2024, ha confermato la decisione, chiarendo un punto fondamentale sulla notifica atto impugnato. La Corte ha stabilito che quando l'atto viene consegnato a una persona abilitata presso l'indirizzo del destinatario (come un familiare), la notifica si perfeziona in quel momento e da lì decorrono i termini per ricorrere. Il contribuente aveva erroneamente invocato la procedura prevista per il destinatario assente, ma la Corte ha ribadito che la consegna a un soggetto abilitato completa l'iter notificatorio, rendendo il successivo ricorso tardivo.
Continua »
Notifica PEC: la Cassazione conferma la sua validità
Una società ha impugnato un'iscrizione ipotecaria basata su diverse cartelle di pagamento, sostenendo vizi nella notifica PEC e l'avvenuta prescrizione dei crediti. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo la piena validità della notifica PEC eseguita con allegati in formato PDF semplice, non essendo necessario il formato p7m. La Corte ha inoltre chiarito che la comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria, regolarmente notificata, ha interrotto la prescrizione, rendendo legittima la successiva iscrizione del vincolo sul bene immobile.
Continua »
Prescrizione crediti tributari: decennale o breve?
Un contribuente ha impugnato un'intimazione di pagamento basata su vecchie cartelle, eccependo un precedente giudicato e la prescrizione quinquennale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che un giudicato sull'annullamento di un'ipoteca non si estende all'intimazione di pagamento. Ha inoltre ribadito che la prescrizione dei crediti tributari principali, come IRPEF, IVA e IRAP, è decennale, in assenza di specifiche disposizioni di legge che prevedano un termine più breve.
Continua »
Actio Iudicati e Prescrizione: Debito Fiscale a 10 Anni
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3421/2024, ha chiarito che un debito tributario, una volta confermato da una sentenza passata in giudicato, è soggetto al termine di prescrizione decennale previsto per l'actio iudicati. Tale termine non decorre dalla data di deposito della sentenza, ma dal momento in cui questa diventa definitiva. La Corte ha rigettato il ricorso di un contribuente, confermando la legittimità di una cartella di pagamento notificata entro i dieci anni dal passaggio in giudicato della sentenza che accertava il debito.
Continua »