Una proprietaria contestava la costruzione di una veranda da parte dei vicini, realizzata in virtù di un vecchio accordo. La Corte di Cassazione ha stabilito che la concessione di una servitù per futuro edificio (art. 1029, co. 2, c.c.) non crea un diritto reale immediato, ma un rapporto obbligatorio. Di conseguenza, tale diritto è soggetto alla prescrizione ordinaria di dieci anni, decorrente dalla data dell'accordo e non dal momento della costruzione, annullando la decisione della Corte d'Appello che aveva applicato il termine ventennale dei diritti reali.
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