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Art. 2934 Codice Civile — Sezione Terza Civile

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104 provvedimenti

Altri anni per Art. 2934 Codice Civile

Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9767/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi volto a ottenere il risarcimento del danno per la tardiva attuazione di direttive europee. Il fulcro della decisione riguarda la prescrizione del diritto: la Corte ha confermato il proprio orientamento consolidato, stabilendo che il termine decennale per l'azione di risarcimento decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Tale legge, pur non estendendo il beneficio a tutti, ha reso certo e azionabile il diritto al risarcimento, facendo così scattare la prescrizione risarcimento medici.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, rigettando le richieste di risarcimento di un gruppo di medici per la mancata remunerazione durante gli anni di specializzazione. La Corte ha ribadito che il diritto al risarcimento è soggetto a prescrizione decennale, con decorrenza dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/1999, che ha cristallizzato l'inadempimento dello Stato italiano alle direttive europee. Poiché l'azione legale è stata intrapresa oltre tale termine, il diritto è stato dichiarato estinto.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un vasto contenzioso avviato da medici specializzandi contro lo Stato per il mancato pagamento di un'adeguata remunerazione. L'ordinanza conferma il consolidato orientamento secondo cui la prescrizione decennale del diritto decorre dal 27 ottobre 1999. Tuttavia, la Corte ha stabilito un principio procedurale cruciale: l'eccezione di prescrizione sollevata contro gli attori originari non si estende automaticamente ai medici intervenuti successivamente nel giudizio. Tale eccezione deve essere specificamente riproposta nei loro confronti. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio per le posizioni di questi ultimi.
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Remissione del debito: non basta l’inerzia del socio
La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione del debito non può essere presunta dalla semplice inerzia o dalla cancellazione d'ufficio di una società. Analizzando un caso complesso, la Corte ha annullato la decisione della Corte d'Appello che aveva erroneamente interpretato come rinuncia al credito una serie di comportamenti, tra cui la mancata costituzione in giudizio e il mancato deposito dei bilanci. La Suprema Corte ha chiarito che per presumere una remissione del debito sono necessari elementi gravi, precisi e concordanti che dimostrino in modo inequivocabile la volontà del creditore di rinunciare al proprio diritto, cosa che non è avvenuta nel caso di specie, dove anzi, atti come la notifica di un precetto dimostravano una volontà contraria.
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Risarcimento Medici Specializzandi: la Prescrizione
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto al risarcimento dei medici specializzandi per la mancata retribuzione durante i corsi frequentati prima del 1991, a causa della tardiva attuazione di direttive europee da parte dell'Italia. La Corte ha rigettato i ricorsi, confermando il proprio orientamento consolidato secondo cui il termine di prescrizione decennale per tale diritto decorre dal 27 ottobre 1999. A quella data, con l'entrata in vigore della Legge n. 370/99, si è cristallizzato l'inadempimento dello Stato, rendendo il danno certo e azionabile. Di conseguenza, le azioni intraprese oltre il 2009 sono state considerate tardive e quindi prescritte.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 19439/2024, ha confermato il proprio orientamento consolidato sulla prescrizione del diritto al risarcimento per i medici specializzandi non remunerati tra il 1979 e il 1991. Il termine di prescrizione è decennale e decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge n. 370/1999. I ricorsi presentati dai medici sono stati dichiarati inammissibili in quanto contrari a un principio di diritto ormai stabilito, consolidando così la chiusura a nuove azioni legali tardive su questa materia.
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Risarcimento medici specializzandi: Cassazione e termini
Un gruppo di medici specializzandi ha citato in giudizio lo Stato per ottenere il risarcimento dei danni derivanti dalla tardiva attuazione di direttive europee sulla corretta remunerazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la giurisprudenza consolidata secondo cui il termine di prescrizione decennale per il diritto al risarcimento medici specializzandi decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. La Corte ha inoltre ribadito che il risarcimento ha natura indennitaria e non retributiva, e deve essere quantificato sulla base dei parametri stabiliti dalla medesima legge.
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Prescrizione medici specializzandi: la conferma del ’99
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 29076/2024, ha rigettato il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata attuazione di direttive europee sulla loro remunerazione. La Corte ha confermato il consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui la prescrizione decennale del diritto al risarcimento decorre dal 27 ottobre 1999. Sebbene la Corte d'Appello avesse motivato erroneamente la sua decisione, la Cassazione ha ritenuto il dispositivo corretto in diritto, procedendo alla sola correzione della motivazione. L'ordinanza ribadisce che da quella data i medici avevano la ragionevole certezza dell'inadempimento statale, facendo partire il termine per la prescrizione medici specializzandi.
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Copia fotostatica disconosciuta: no valore in causa
La Corte di Cassazione conferma che una copia fotostatica disconosciuta non ha valore probatorio se la parte che l'ha prodotta non deposita l'originale e non avvia la procedura di verificazione entro i termini del primo grado di giudizio. Il ricorso è stato respinto perché i ricorrenti hanno tentato di produrre il documento originale solo in fase di appello, una mossa proceduralmente tardiva che ha reso la prova inutilizzabile.
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Prescrizione garanzia: quando inizia a decorrere?
Una società assicurativa ha contestato l'attivazione di una polizza fideiussoria, sostenendo l'avvenuta prescrizione della garanzia. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che il termine di prescrizione non decorre se l'adempimento dell'obbligazione principale è impedito da un sequestro penale. Il diritto di escutere la garanzia sorge solo quando l'inadempimento diventa definitivo, ovvero dopo la rimozione del sequestro, momento in cui la prestazione torna ad essere esigibile.
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Sfratto alloggi popolari: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un inquilino di un alloggio popolare avverso la sentenza che confermava lo sfratto per morosità. La decisione si fonda su vizi procedurali del ricorso, come la mancata specificità dei motivi e l'incapacità di confrontarsi con le motivazioni della sentenza d'appello. La Corte ribadisce la validità della procedura speciale per lo sfratto alloggi popolari e sottolinea che, una volta avviato il giudizio di opposizione, eventuali vizi della fase monitoria diventano irrilevanti.
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Prescrizione specializzandi: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici che chiedevano un risarcimento per la mancata remunerazione durante la specializzazione negli anni '80. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che la prescrizione specializzandi, di durata decennale, ha iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999. I ricorrenti sono stati inoltre condannati per lite temeraria, per aver insistito su tesi già ampiamente respinte dalla giurisprudenza.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
Un gruppo di medici ha richiesto il risarcimento per la mancata retribuzione durante la specializzazione tra il 1980 e il 1990. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che la prescrizione del diritto decorre dal 27 ottobre 1999. Questa decisione ribadisce un orientamento consolidato sulla prescrizione per i medici specializzandi, specificando che le incertezze giurisprudenziali non spostano il termine iniziale per agire.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di alcuni medici specializzandi per il risarcimento danni da mancata attuazione di direttive UE. La Corte ha confermato che la prescrizione per i medici specializzandi, di durata decennale, decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/99, respingendo le tesi sull'incertezza giurisprudenziale come causa di sospensione del termine.
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Sfratto alloggi popolari: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'inquilina contro un ordine di sfratto alloggi popolari per morosità. La Corte ha chiarito che le contestazioni sulle procedure speciali di ingiunzione diventano irrilevanti una volta instaurato il giudizio di opposizione, che valuta il merito della morosità. I motivi di ricorso sono stati respinti per vizi procedurali e perché miravano a un riesame dei fatti.
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Costituzione tardiva: conseguenze sulla prescrizione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18450/2024, ha stabilito che la costituzione tardiva del convenuto in giudizio comporta la decadenza dalla facoltà di sollevare l'eccezione di prescrizione. Nel caso esaminato, riguardante la richiesta di remunerazione di alcuni medici specializzandi contro la Presidenza del Consiglio, la Corte ha chiarito le modalità di calcolo dei termini processuali 'a ritroso', precisando che se la scadenza cade di sabato, il termine è anticipato al giorno lavorativo precedente. La tardività ha reso l'eccezione di prescrizione inammissibile, portando alla cassazione della sentenza impugnata con rinvio alla Corte d'Appello.
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Risarcimento medici specializzandi: Cassazione e termini
La Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di alcuni medici per il risarcimento danni da tardiva attuazione di direttive UE sulla remunerazione della specializzazione. La Corte ha confermato che il termine di prescrizione decennale decorre dal 27 ottobre 1999. I ricorsi sono stati giudicati temerari, con condanna per responsabilità aggravata, vista la consolidata giurisprudenza in materia di risarcimento medici specializzandi.
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Prescrizione medici specializzandi: la data decisiva
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata retribuzione durante la loro formazione, a causa della tardiva attuazione di direttive europee. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato sulla prescrizione medici specializzandi, stabilendo che il termine decennale per agire in giudizio decorre irrevocabilmente dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Questa legge, sanando solo parzialmente l'inadempimento dello Stato, ha reso certa e definitiva la lesione del diritto per tutti gli altri medici, facendo scattare il 'dies a quo' della prescrizione.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici, confermando la prescrizione del loro diritto al risarcimento per la mancata remunerazione durante la specializzazione. La Corte ha ribadito che il termine di prescrizione per i medici specializzandi decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999, momento in cui l'inadempimento dello Stato è divenuto definitivo.
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Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
Un gruppo di medici ha citato in giudizio diversi Ministeri per ottenere un risarcimento per la mancata retribuzione durante i loro anni di specializzazione, in base a direttive europee. Le loro richieste sono state respinte in primo e secondo grado per intervenuta prescrizione. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la sua giurisprudenza consolidata. La Corte ha ribadito che il termine di prescrizione decennale per i medici specializzandi decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Tale legge, pur risolvendo solo parzialmente la questione, ha creato una "ragionevole certezza" per i medici esclusi che lo Stato non avrebbe più legiferato in loro favore, facendo così decorrere il termine per agire legalmente. La Corte ha inoltre condannato i ricorrenti per responsabilità aggravata, avendo proposto un ricorso su una questione giuridica ormai pacifica.
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