Un professionista con reddito inferiore alla soglia per l'iscrizione alla cassa di categoria ha contestato l'obbligo di iscrizione alla Gestione separata dell'ente previdenziale. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 21682/2024, ha confermato l'obbligo di iscrizione ma ha annullato le sanzioni civili per l'anno 2010. La decisione si fonda su una precedente pronuncia della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'illegittimità delle sanzioni per i periodi antecedenti a una specifica legge del 2011, data l'incertezza normativa del passato. Di conseguenza, il ricorso principale dell'ente previdenziale, che verteva sulla tipologia di sanzione da applicare, è stato dichiarato assorbito.
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