LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 2934 Codice Civile — Anno 2025

Pagina 5 di 8

158 provvedimenti

Altri anni per Art. 2934 Codice Civile

Comodato e usucapione: il giudicato lo esclude
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto che rivendicava l'usucapione di un terreno. La Corte ha stabilito che l'esistenza di un precedente giudicato, che aveva accertato un rapporto di comodato tra le parti, esclude la configurabilità di un possesso utile all'usucapione, qualificando la relazione con il bene come mera detenzione. Viene così confermata la decisione che obbliga alla restituzione del fondo al legittimo proprietario.
Continua »
Scissione soggettiva notifica: vale la spedizione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini del rispetto dei termini di decadenza per la notifica di un avviso di accertamento tributario, si deve considerare la data di spedizione dell'atto e non quella di ricezione da parte del contribuente. Questo principio, noto come scissione soggettiva della notifica, tutela l'ente impositore da ritardi non imputabili ad esso. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva erroneamente dichiarato prescritto il diritto del Comune a riscuotere l'IMU, basandosi sulla data di arrivo dell'atto al destinatario.
Continua »
Interruzione prescrizione: la Cassazione decide
Una risparmiatrice ha citato in giudizio l'autorità di vigilanza finanziaria per omessa vigilanza su un intermediario fallito. La sua richiesta è stata respinta per prescrizione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso della risparmiatrice e chiarendo i rigidi requisiti probatori per l'interruzione prescrizione tramite raccomandata e l'inammissibilità di nuove questioni nel giudizio di legittimità.
Continua »
Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici specializzandi che chiedevano un risarcimento per la mancata remunerazione durante la specializzazione. L'ordinanza conferma che la prescrizione decennale del diritto decorre dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della L. 370/99, e non da successive sentenze chiarificatrici. L'incertezza giurisprudenziale non sospende il termine. I ricorrenti sono stati condannati anche per lite temeraria, data la consolidata giurisprudenza in materia.
Continua »
Prescrizione contratto di trasporto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato che i crediti derivanti da servizi di trasporto si prescrivono in un anno, come previsto dall'art. 2951 c.c. Questa regola sulla prescrizione del contratto di trasporto si applica anche quando i servizi sono inseriti in un più ampio contratto di appalto. La Corte ha inoltre chiarito che un accordo informale tra le parti per posticipare il pagamento, senza un termine certo, non è idoneo a sospendere il decorso della prescrizione.
Continua »
Rinuncia tacita prescrizione: la difesa subordinata
La Corte di Cassazione ha stabilito che un debitore, nel caso una banca, che eccepisce in via principale la prescrizione del diritto e solo in via subordinata l'avvenuto pagamento, non compie un atto di rinuncia tacita prescrizione. Questa strategia difensiva è legittima e non dimostra una volontà inequivocabile di rinunciare a far valere la prescrizione, portando al rigetto della richiesta di restituzione di somme da un vecchio certificato di deposito.
Continua »
Saldo zero: onere della prova a carico della banca
Una società ha citato in giudizio una banca per la restituzione di interessi illegittimi. La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso della società, ha affermato il principio del 'saldo zero'. Se la banca non produce tutti gli estratti conto sin dall'inizio del rapporto, non può provare un eventuale saldo a debito del correntista, che si presume quindi pari a zero. La sentenza d'appello è stata cassata per omessa pronuncia su questo punto cruciale, con rinvio per un nuovo esame.
Continua »
Interruzione prescrizione: quando un atto è valido?
La Corte di Cassazione conferma che un credito è prescritto se l'atto inviato dal creditore non contiene una chiara e inequivocabile richiesta di pagamento. Nel caso di specie, un consuntivo dei lavori che rinviava a un futuro accordo sulle modalità di pagamento è stato ritenuto inidoneo ai fini dell'interruzione prescrizione, poiché non manifestava la volontà di esigere un credito già scaduto.
Continua »
Usucapione beni ereditari: figlio naturale e diritti
In una complessa vicenda successoria, un uomo viene giudizialmente riconosciuto come figlio naturale di un testatore deceduto decenni prima. La Corte di Cassazione, riunendo due ricorsi, stabilisce un principio fondamentale in materia di usucapione dei beni ereditari: il figlio, anche prima di ottenere la sentenza definitiva che accerta il suo status, ha il potere e l'interesse giuridico per compiere atti interruttivi del possesso altrui. La Corte chiarisce che il decorso del tempo per l'usucapione non è sospeso in attesa dell'accertamento giudiziale della filiazione, distinguendo tra impossibilità giuridica e ostacoli di mero fatto. La sentenza viene cassata con rinvio, fornendo principi guida sui diritti successori e le azioni a tutela del patrimonio.
Continua »
Nullità procura telematica: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza d'appello che aveva erroneamente dichiarato la contumacia degli eredi di un lavoratore in una causa contro un condominio. L'errore risiedeva nella gestione di una nullità della procura telematica: la Corte territoriale non aveva concesso un termine per sanare il vizio, come previsto dall'art. 182 c.p.c. Questo vizio procedurale ha portato alla cassazione della decisione e al rinvio della causa al giudice d'appello, assorbendo le altre questioni sollevate dal condominio.
Continua »
Pensione lavoratori spettacolo: limiti quota B confermati
Un lavoratore del settore dello spettacolo ha richiesto il ricalcolo della propria pensione, sostenendo che il limite massimo di retribuzione giornaliera per la cosiddetta "quota B" non fosse più in vigore. La Corte di Cassazione, ribaltando la decisione di merito, ha stabilito che tale limite è ancora applicabile. Inoltre, ha affermato che la decadenza triennale per le azioni giudiziarie si applica anche ai trattamenti pensionistici maturati prima del 6 luglio 2011, data di entrata in vigore della norma che ha introdotto tale termine.
Continua »
Prescrizione benefici amianto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine di prescrizione per i benefici amianto non inizia dalla data di pensionamento, ma dal momento in cui il lavoratore o i suoi eredi acquisiscono consapevolezza dell'esposizione. Annullata la decisione della Corte d'Appello che aveva respinto la richiesta di una vedova per tardività, poiché non era stata verificata l'effettiva conoscenza del danno da parte del lavoratore.
Continua »
Prova notifica cartella: la Cassazione chiarisce
Una società impugnava un preavviso di ipoteca sostenendo la mancata notifica delle cartelle di pagamento. I giudici di merito le davano ragione, ma la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Con una recente ordinanza, la Suprema Corte ha chiarito che per la prova notifica cartella è sufficiente la produzione in giudizio della copia della relazione di notifica. Un disconoscimento generico da parte del contribuente non ha valore; è necessaria una contestazione specifica che indichi le differenze con l'originale.
Continua »
Diritto d’uso parcheggio: quando sorge e come si difende
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto d'uso parcheggio di un'area pertinenziale a un edificio. Il caso riguardava i proprietari di un appartamento che si vedevano negato l'accesso al parcheggio da parte degli altri condomini. La Corte ha stabilito che il diritto reale d'uso può sorgere anche da una concessione in variante successiva alla licenza edilizia originale. Ha inoltre rigettato l'eccezione di prescrizione, confermando che il termine per il non uso è di vent'anni e non era decorso, consolidando così il diritto dei proprietari a utilizzare l'area come parcheggio.
Continua »
Prescrizione accessione invertita: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si pronuncia sulla prescrizione accessione invertita, stabilendo che l'occupazione di una porzione di fondo altrui con una costruzione costituisce un illecito istantaneo ad effetti permanenti. Di conseguenza, il termine di prescrizione decennale per richiedere l'indennità decorre dal momento in cui l'opera è stata ultimata, e non dall'inizio dell'occupazione. La Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva erroneamente qualificato l'illecito come permanente, rinviando la causa per un nuovo esame sulla data di completamento della costruzione.
Continua »
Prescrizione medici specializzandi: la Cassazione conferma
Un gruppo di medici che si sono specializzati tra il 1984 e il 1995 ha citato in giudizio lo Stato per la mancata remunerazione, come invece previsto dalle direttive UE. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei tribunali di merito, stabilendo che il loro diritto al risarcimento era estinto per prescrizione. La Corte ha ribadito che il termine decennale per la prescrizione dei medici specializzandi è iniziato il 27 ottobre 1999, data in cui una legge specifica ha reso l'inadempimento dello Stato definitivo e azionabile in giudizio. L'incertezza giuridica sulla strategia processuale da adottare non interrompe il decorso della prescrizione.
Continua »
Prescrizione del credito pignorato: le regole
La Corte di Cassazione chiarisce le regole sulla prescrizione del credito pignorato. In un caso riguardante la liquidazione della quota di un socio escluso, pignorata da suoi creditori, la Corte ha stabilito che la notifica dell'atto di pignoramento interrompe la prescrizione. Successivamente, l'avvio del giudizio di accertamento dell'obbligo del terzo crea un'interruzione permanente fino alla sentenza definitiva. La Corte ha quindi respinto il ricorso della società, confermando che il diritto di credito non era prescritto.
Continua »
Prescrizione credito d’imposta: la Cassazione decide
Una società alimentare richiedeva un cospicuo rimborso per crediti d'imposta derivanti da fusioni societarie. L'Amministrazione Finanziaria ha contestato la richiesta, in parte per la prescrizione del credito. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'ente impositore, stabilendo che la norma speciale che impediva di eccepire la prescrizione credito d'imposta per vecchi crediti IRES è scaduta nel 2014. Inoltre, ha ribadito che tale norma non si applica ai crediti IVA e che l'onere di dimostrare l'esistenza effettiva del credito spetta sempre al contribuente. Il caso è stato rinviato a un nuovo esame.
Continua »
Gestione Separata professionisti: la Cassazione decide
Un ingegnere, già lavoratore dipendente e iscritto alla propria cassa professionale (a cui versava solo il contributo integrativo), si è visto richiedere i contributi per la Gestione Separata. La Corte di Cassazione ha confermato l'obbligo di iscrizione per i redditi professionali non coperti da una contribuzione pensionistica piena. Tuttavia, ha annullato la richiesta dell'ente previdenziale, accogliendo l'eccezione di prescrizione. La Corte ha chiarito che il termine di cinque anni per la riscossione decorre dalla scadenza del termine per il pagamento dei contributi e non dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi.
Continua »
Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
Un gruppo di medici, specializzatisi prima del 1991, ha agito in giudizio per ottenere il risarcimento del danno derivante dalla mancata attuazione di direttive europee sulla retribuzione. La Corte di Cassazione ha confermato le decisioni dei gradi inferiori, dichiarando il diritto estinto. La questione centrale è la prescrizione medici specializzandi, il cui termine decennale, secondo la Corte, decorre dal 27 ottobre 1999. Il ricorso è stato giudicato inammissibile per contrasto con la giurisprudenza consolidata.
Continua »