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art. 29 d. lgs. n. 159 del 2011

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Autonomia procedimento prevenzione: la decisione Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro una misura di sorveglianza speciale, ribadendo il principio di autonomia del procedimento di prevenzione rispetto a quello penale. La Corte ha stabilito che la valutazione della pericolosità sociale di un individuo può fondarsi legittimamente su elementi emersi in procedimenti penali, anche non conclusi, poiché il giudice della prevenzione ha il compito di compiere una valutazione autonoma e distinta da quella del processo penale.
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Confisca di prevenzione e prova della sproporzione
La Corte di Cassazione conferma la confisca di beni nei confronti di un soggetto ritenuto socialmente pericoloso e della moglie. La sentenza chiarisce i limiti temporali della pericolosità sociale ai fini della confisca di prevenzione e i criteri per la valutazione della sproporzione tra redditi e patrimonio, legittimando l'uso di dati statistici per le spese familiari. Viene inoltre precisato che il terzo interessato può contestare solo la titolarità dei beni, non la pericolosità del proposto.
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Confisca di prevenzione: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato un provvedimento di confisca di prevenzione nei confronti di un imprenditore ritenuto socialmente pericoloso per una serie di reati fiscali. La decisione sottolinea che i beni, sebbene intestati a terzi come l'ex coniuge e il fratello, erano nella sua piena disponibilità. I ricorsi dei terzi sono stati respinti, consolidando i principi sull'interposizione fittizia e sulla valutazione della pericolosità sociale anche in presenza di pene sospese. La sentenza è rilevante per definire i limiti e le condizioni di applicazione della confisca di prevenzione.
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Confisca di prevenzione: i limiti temporali
La Corte di Cassazione interviene sulla confisca di prevenzione, annullando un provvedimento che aveva colpito beni acquistati prima del periodo di 'pericolosità sociale' accertato. La sentenza ribadisce che la misura ablativa deve rispettare un preciso perimetro temporale e non può fondarsi su motivazioni apparenti o illogiche, rinviando il caso alla Corte d'Appello per un nuovo esame.
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Pericolosità sociale: autonoma dal processo penale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo sottoposto a sorveglianza speciale per la sua partecipazione a un'associazione sovversiva. Il ricorrente sosteneva che la riqualificazione del reato in sede penale dovesse ridurre la sua pericolosità sociale. La Corte ha ribadito il principio di autonomia tra il giudizio di prevenzione e quello penale, affermando che la valutazione della pericolosità sociale si fonda sui comportamenti e sulla personalità del soggetto, indipendentemente dalla qualificazione giuridica del reato accertato in un altro processo.
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