LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

art. 29 d.lgs. 10 settembre 2003, n. 276

5 provvedimenti

Intermediazione abusiva di manodopera: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di merito che aveva escluso un'ipotesi di intermediazione abusiva di manodopera. Il caso riguardava un avviso di accertamento per IVA e IRAP basato sul disconoscimento di costi derivanti da un finto contratto di subappalto. La Corte ha ribadito che l'accertamento tributario può fondarsi su presunzioni gravi, precise e concordanti. Se l'Amministrazione Finanziaria fornisce elementi indiziari sufficienti, l'onere di provare la genuinità del contratto di appalto grava sul contribuente. La sentenza impugnata è stata cassata perché il giudice non aveva valutato complessivamente tutti gli indizi presentati.
Continua »
Responsabilità solidale appalto: surroga e regresso
Una società committente, costretta a versare i contributi INPS per un subappaltatore a causa della responsabilità solidale appalto, ha il diritto di recuperare l'intera somma versata. La Corte di Cassazione chiarisce che in questo caso si applica la surrogazione legale totale e non l'azione di regresso parziale, poiché la responsabilità del committente ha natura di garanzia rispetto all'obbligazione principale del subappaltatore-datore di lavoro.
Continua »
Appalto di manodopera: quando è illecito?
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi di un istituto bancario e di una società di servizi, confermando l'illegittimità di un appalto di manodopera. La Suprema Corte ha ribadito che, per essere genuino, l'appalto richiede che l'appaltatore eserciti un effettivo potere direttivo sui propri dipendenti e possegga una propria organizzazione con assunzione del rischio d'impresa. In assenza di questi elementi, si configura un'interposizione illecita di manodopera, con conseguente costituzione del rapporto di lavoro in capo al committente.
Continua »
Appalto fittizio: condanna per eterodirezione
Il Tribunale di Brescia ha confermato le sanzioni amministrative a un'azienda per appalto fittizio. La sentenza ha stabilito che l'impresa esercitava un controllo diretto (eterodirezione) sui lavoratori di due cooperative, fornendo mezzi e direttive, configurando così una somministrazione illecita di manodopera anziché un genuino contratto di appalto di servizi. La decisione si è basata sulle testimonianze che hanno provato la mancanza di autonomia organizzativa e di rischio d'impresa da parte delle cooperative.
Continua »
Errore revocatorio: quando il ricorso non è ammesso
Una società ha richiesto la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione, sostenendo un errore di fatto nella valutazione della base per il calcolo dei contributi previdenziali. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che l'errore revocatorio è un rimedio eccezionale che può sanare solo sviste percettive (errori di fatto) e non errori di valutazione o interpretazione giuridica (errori di giudizio). Nel caso di specie, la società contestava il ragionamento della Corte, non una percezione errata degli atti, tentando così di ottenere un nuovo esame del merito.
Continua »