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Art. 282 Codice della Crisi d'Impresa

9 provvedimenti

Liquidazione controllata: guida alla nuova procedura
Il Tribunale ha disposto l'apertura della liquidazione controllata per un debitore in stato di crisi. La sentenza nomina gli organi della procedura e stabilisce i termini per i creditori, confermando la regolarità della documentazione prodotta ai sensi del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza.
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Esdebitazione: Legge applicabile e requisiti
Una debitrice, la cui procedura di liquidazione dei beni era iniziata sotto la vigenza della Legge 3/2012, si è vista negare la richiesta di esdebitazione. La Cassazione ha confermato la decisione, stabilendo che la legge applicabile è quella in vigore all'inizio della procedura principale, la quale richiede il soddisfacimento almeno parziale dei creditori. Nel caso di specie, un pagamento del 3% del debito tributario è stato ritenuto insufficiente, e sono stati valutati negativamente anche precedenti atti di disposizione patrimoniale della debitrice.
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Esdebitazione incapiente: no per debiti da fallimento
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 30108/2025, ha stabilito un importante principio di diritto in materia di esdebitazione incapiente. Sebbene il ricorso sia stato dichiarato inammissibile per motivi procedurali, la Corte ha chiarito che un debitore, già dichiarato fallito sotto la vigenza della vecchia legge fallimentare, non può successivamente accedere al beneficio dell'esdebitazione per il sovraindebitato incapiente (art. 283 CCII) per gli stessi debiti derivanti dalla procedura di fallimento. La Corte ha sottolineato che ogni procedura concorsuale ha il suo specifico e non intercambiabile percorso di esdebitazione.
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Liquidazione controllata: via libera dal Tribunale
Il Tribunale di Monza ha aperto la procedura di liquidazione controllata per un imprenditore individuale in stato di sovraindebitamento. La corte ha verificato la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi previsti dal Codice della Crisi, nominando un liquidatore e autorizzando il debitore a continuare a utilizzare l'automobile per motivi di lavoro, ritenendola un bene strumentale essenziale.
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Liquidazione controllata: accesso dopo revoca concordato
Un professionista, a seguito della revoca di un concordato minore, ha richiesto la conversione in liquidazione controllata. Il Tribunale ha respinto l'istanza, ritenendola irregolare. La Corte d'Appello ha riformato la decisione, affermando il diritto del debitore di accedere alla liquidazione controllata come naturale prosecuzione della procedura, in base all'art. 83 CCII, quando la revoca non deriva da frode o inadempimento.
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Domanda tardiva: la Cassazione sui termini perentori
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un istituto di credito che aveva presentato una domanda tardiva di ammissione al passivo in una procedura di liquidazione controllata. La Corte ha stabilito che, anche in questa procedura, tutti i debiti si considerano scaduti al momento della sua apertura, rendendo il ritardo del creditore non giustificabile e la domanda inammissibile.
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Colpa grave: No all’esdebitazione per debiti
La richiesta di cancellazione dei debiti (esdebitazione) di un consumatore è stata respinta per colpa grave. La Corte d'Appello ha confermato la decisione, ritenendo che il debitore avesse agito con negligenza grave accumulando sistematicamente debiti sproporzionati rispetto al proprio reddito e, soprattutto, utilizzando parte dei fondi per ristrutturare un immobile di proprietà del padre. Questa condotta è stata considerata un ostacolo al beneficio della cancellazione del debito.
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Liquidazione controllata ex imprenditore: la decisione
Il Tribunale di Bolzano ha esaminato il caso di un ex imprenditore individuale. Pur dichiarando improcedibile la domanda di liquidazione giudiziale, poiché l'attività era cessata da oltre un anno, ha aperto la procedura di liquidazione controllata. La decisione si fonda sulla constatazione dello stato di sovraindebitamento dell'individuo, i cui debiti residui dall'attività d'impresa superavano i 50.000 euro, rendendolo un soggetto idoneo per questa specifica procedura di risoluzione della crisi.
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Liquidazione controllata: aperta per sovraindebitamento
Il Tribunale di Torino ha aperto la procedura di liquidazione controllata per un debitore in stato di sovraindebitamento con debiti per quasi 300.000 euro a fronte di un reddito mensile di 1.800 euro e beni di modesto valore. La sentenza stabilisce la somma mensile da lasciare al debitore per il mantenimento del suo nucleo familiare e nomina un Giudice Delegato e un Liquidatore per gestire il patrimonio.
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