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Art. 28 legge notarile

9 provvedimenti

Cessazione materia del contendere e limiti di età
La Corte di Cassazione ha stabilito che si verifica la cessazione materia del contendere in un procedimento disciplinare se il notaio, dopo aver impugnato la sanzione, rinuncia all'incarico avendo già superato i 65 anni. Poiché la legge impedisce il reintegro professionale dopo tale età, il procedimento disciplinare perde la sua utilità pratica.
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Ravvedimento operoso: sconti sanzioni per i notai
La Corte di Cassazione ha stabilito che nel procedimento disciplinare a carico dei notai, il ravvedimento operoso può essere valutato come attenuante anche se avvenuto dopo la decisione di primo grado. Il caso riguardava un professionista sanzionato per aver rogato atti nulli a causa dell'indeterminatezza dell'oggetto e della mancanza di corretta documentazione urbanistica. La Suprema Corte ha chiarito che il giudizio di reclamo non è un semplice controllo dell'atto, ma un esame completo del rapporto, obbligando il giudice a considerare anche i fatti sopravvenuti idonei a ridurre la sanzione.
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Verità o inganno: la nullità compravendita immobile abusivo.
La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di un acquirente che ha scoperto la natura abusiva di un immobile venduto come abitazione ma accatastato come lavatoio. Il venditore aveva dichiarato la pendenza di un condono, poi rigettato perché le opere non erano terminate entro i termini di legge. La Suprema Corte ha stabilito la nullità compravendita immobile abusivo poiché la dichiarazione mendace del venditore circa l'esistenza di un titolo edilizio valido equivale alla sua totale mancanza. La sentenza ha inoltre chiarito che la nullità del contratto di vendita può travolgere anche il mutuo bancario collegato, qualora sussista un legame funzionale tra i due negozi, imponendo al giudice di merito una verifica rigorosa sulla dipendenza dei contratti.
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Responsabilità disciplinare notarile e ritardi
La Corte di Cassazione ha confermato la sanzione della sospensione per sei mesi a carico di un professionista, ravvisando una grave responsabilità disciplinare notarile. Il caso riguarda la sistematica omissione della trascrizione degli atti nel più breve tempo possibile, nonostante il rispetto formale dei termini fiscali. La Corte ha stabilito che il dovere civilistico di sollecitudine prevale sulle scadenze tributarie per garantire la sicurezza dei traffici giuridici. È stata inoltre accertata la violazione del principio di personalità della prestazione, poiché il numero elevato di atti stipulati in località distanti nello stesso giorno rendeva impossibile un'adeguata assistenza ai clienti.
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Cessazione materia del contendere: il caso del notaio
La Corte di Cassazione ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in un procedimento disciplinare a carico di una notaia. Sebbene la professionista avesse rinunciato all'esercizio delle funzioni durante il giudizio, l'elemento decisivo per l'estinzione del processo è stato il suo superamento del limite di età per la riammissione in servizio, rendendo la sua cessazione definitiva e la prosecuzione del giudizio priva di interesse.
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Risarcimento danni lite temeraria: quando è inammissibile
Un professionista, sospeso per un anno, ottiene in appello una riduzione della sanzione a sei mesi, ma solo dopo averla già scontata per intero. La sua successiva e separata azione legale per ottenere il risarcimento del danno per i sei mesi di sospensione ingiusta viene però dichiarata inammissibile. La Corte di Cassazione chiarisce che la domanda per risarcimento danni lite temeraria (o per esecuzione illegittima di un provvedimento poi riformato) deve essere obbligatoriamente proposta all'interno dello stesso procedimento in cui si è verificato il presunto danno, e non con un'azione autonoma, pena l'inammissibilità rilevabile d'ufficio.
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Rimborso imposta di registro: la guida definitiva
Una società e il suo amministratore hanno richiesto il rimborso dell'imposta di registro versata per una compravendita immobiliare successivamente annullata. L'Agenzia delle Entrate aveva negato il rimborso, sostenendo che la causa dell'annullamento fosse imputabile alle parti. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che la vera causa era un vizio giuridico nella procura redatta dal notaio. Poiché il difetto non era attribuibile alle parti, che non potevano esserne a conoscenza, queste avevano pieno diritto al rimborso dell'imposta di registro.
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Responsabilità solidale: custode e fiduciario condannati
Il proprietario effettivo di quote societarie, intestate fiduciariamente a un terzo, ha agito per il risarcimento del danno dopo che le sue quote, sottoposte a sequestro giudiziario, sono state azzerate tramite un'operazione sul capitale. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità solidale dell'amministratore fiduciario e del custode giudiziario, escludendo quella di altri professionisti coinvolti, come il notaio. L'ordinanza chiarisce i limiti e i doveri delle diverse figure in complesse manovre societarie.
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Responsabilità disciplinare notaio: la Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di responsabilità disciplinare di un notaio, sanzionato per tre diverse condotte. La Suprema Corte ha confermato l'illegittimità della certificazione sull'uso legale di titoli nobiliari, in quanto privi di qualsiasi riconoscimento giuridico nell'ordinamento repubblicano. Ha inoltre stabilito che la redazione di atti di conferma non necessari, pur non violando norme specifiche, può ledere il decoro professionale. Infine, ha chiarito che, a seguito della liberalizzazione delle tariffe, la prestazione di servizi a compensi minimi o nulli non costituisce di per sé un illecito disciplinare, a meno che non integri una forma di concorrenza sleale specificamente normata.
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